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Economia - Il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani traccia un bilancio di "Piacere etrusco", la manifestazione svoltasi a Roma

“7000 contatti in una settimana, una sfida vinta”

di Pippi
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Domenico Merlani

Domenico Merlani 

I prodotti della Tuscia a Piacere etrusco nella Capitale

I prodotti della Tuscia a Piacere etrusco nella Capitale 

I prodotti della Tuscia a Piacere etrusco nella Capitale

I prodotti della Tuscia a Piacere etrusco nella Capitale 

La presentazione di Piacere etrusco

La presentazione di Piacere etrusco 

Piacere etrusco

Piacere etrusco 

Piacere etrusco - La mostra mercato

Piacere etrusco – La mostra mercato 

Piacere etrusco - I piatti tipici

Piacere etrusco – I piatti tipici 

Viterbo – “7000 contatti in una settimana, una sfida vinta”.

Botteghe del gusto, enoteche, ristoranti. E ancora olio, vino, formaggi, pane, legumi, salumi, carni, patate, miele, nocciole, dolci, vini e pesce di lago. Tutto direttamente dalla Tuscia. E’ con questa formula che “Piacere etrusco” ha attirato migliaia di persone nella Capitale. Una soddisfazione per il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani che, su questa iniziativa, aveva riposto grandi speranze, con l’unico scopo di vincere quella che aveva definito una “sfida ambiziosa”.

“La seconda edizione – dice Merlani – ha confermato le nostre aspettative. C’è stato un grande interesse da parte dei romani per quello che riguarda il territorio, la cultura e i prodotti della Tuscia”.

Esperti di enogastronomia, docenti universitari e chef stellati sono intervenuti sul tema “Il cibo della terra degli Etruschi”. “La scelta del testimonial Etruschi si è rivelata vincente e ha avuto il suo appeal. Rappresentano una peculiarità del nostro territorio e anche i romani ne sono incuriositi, perché sanno che, in parte, la loro origine deriva da questo popolo.

Si è scelto di puntare sugli Etruschi, perché quando c’è la crisi, si aguzza l’ingegno, cercando soluzioni nuove e propositive per il futuro. Strade che mai sono state percorse. Un’intuizione che si è rivelata geniale per i buoni risultati che sta dando”.

“Piacere etrusco” ha registrato grandi numeri. “In una settimana – continua Merlani -, abbiamo avuto oltre 7mila contatti, a conferma che la manifestazione è cresciuta e che, probabilmente, potrà crescere ancora. Hanno contribuito a tutto ciò anche le location che abbiamo individuato, a partire dalla presentazione dell’evento che è stata fatta al Tempio di Adriano, sede della Camera di commercio di Roma. Per non parlare poi della vetrina di Eataly che, in questo momento, è uno dei luoghi che, nella Capitale, attira di più”.

Trenta gli appuntamenti in 13 luoghi diversi. “Siamo stati presenti in tutti i più importanti punti di ristorazione romana, all’interno di locali riconosciuti dalle guide Michelin, osterie Slow food ed enoteche del gusto. Posti scelti in base ai gusti di persone a cui piace un certo tipo di cultura enogastronomica e cioè quella di livello e facilmente individuabile con un territorio. Un vero successo perché abbiamo portato oli, vini, formaggi, legumi, carni, patate e nocciole. Addirittura il pesce di lago per riproporre i prodotti più significativi del marchio Tuscia viterbese, che è una garanzia di qualità. Tutti conoscono l’olio, come l’oro verde della Tuscia, l’Igp della patata dell’alto Viterbese, i salumi e la nocciola famosa a livello europeo. Senza dimenticare vini come il Grechetto e l’Aleatico”.

Il programma di quest’anno è stato ampliato con laboratori del gusto, banchi d’assaggio e show cooking con i cuochi dei ristoranti della Tuscia. “A Eataly, la gente poteva acquistare e provare i nostri piatti. Una vera occasione di promozione”.

Le aziende locali si sono aperte a un nuovo mercato, quello romano. “L’evento è stato fatto in partnership con l’Arsial, con cui abbiamo avviato un’importante collaborazione, Slow food e Touring club. Una sinergia importante che ci ha dato la possibilità di ampliare l’offerta ed essere più competitivi. E’ stata una scelta coraggiosa, ma Roma è un bacino importante di oltre due milioni e mezzo di utenti, una grossa risorsa, a pochi passi che dovremmo sfruttare e in cui farci conoscere. Vogliamo rendere “Piacere etrusco” un appuntamento imperdibile tra quelli della Capitale e per farlo dobbiamo aiutare le nostre imprese a migliorarsi, perché il mercato romano è ricco, ma anche difficile, e per poterci operare bisogna esserne all’altezza e, soprattutto all’avanguardia”.

La promozione della Tuscia va avanti anche in vista di Expo 2015. “Stiamo lavorando su un importante progetto incentrato sull’Anno degli Etruschi. Dato che “Piacere etusco” si sta consolidando, vogliamo essere parte attiva nello sviluppare il progetto dell’anno degli Etruschi che rappresenta una vera opportunità. Puntiamo inoltre al turismo integrato di Tuscia welcome – conclude Merlani -, mettendo insieme il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, storiche e naturalistche con l’unico scopo di renderlo attrattivo verso l’esterno“.

Pippi


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4 dicembre, 2014

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