Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Vanno in appalto i servizi tecnologici e di illuminazione del Comune di Viterbo e nessuno degli amministratori si preoccupa di sentire le organizzazioni sindacali del territorio a garanzia dei lavoratori nel passaggio da una società all’altra”.
A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil Viterbo.
“I sindacati – prosegue Turchetti – hanno un ruolo ben preciso: tutelare i lavoratori, difendere ed estendere i loro diritti sul posto di lavoro e nella società, discutere del loro futuro al servizio del territorio e dei cittadini. Ma per poterlo fare, è necessario avere un interlocutore ed è altrettanto necessario che, quando l’interlocutore è l’amministrazione comunale, quest’ultima convochi le organizzazioni sindacali, invitandole a sedersi attorno a un tavolo per discutere.
E possiamo assicurare che finora – nel corso dei tanti incontri che abbiamo fatto come sindacalisti in diversi tavoli di confronto – non abbiamo morso nessuno. E anche questo è un dato di fatto. Pertanto – sottolinea il segretario generale della Uil Viterbo – visto che le notizie le sappiamo dai giornali, ci piacerebbe sapere dal Comune di Viterbo: 1) perché non sono stati convocati i sindacati? Perché non è stato fatto questo passaggio a tutela dei lavoratori e del loro futuro?
2) Quali garanzie ci sono per i posti di lavoro? Verranno mantenuti oppure dobbiamo aspettarci nuovi licenziamenti e nuova disoccupazione? Lo chiediamo per i lavoratori – conclude Turchetti – a garanzia dei posti di lavoro. In un periodo di permanente crisi economica dove perdere il lavoro – e gli amministratori comunali lo dovrebbero sapere – significa perdere la possibilità di arrivare a fine mese per se e la propria famiglia”.
Uil Viterbo
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