Tarquinia – Nessuna aggressione. E’ caduto da solo dalla bicicletta l’uomo trovato gravemente ferito in una cunetta la vigilia di Natale.
Indiano, 36 anni, era finito in un canale di scolo ai margini della strada provinciale Lupo Cerrino. Una pattuglia della polizia locale aveva visto il corpo riverso a terra vicino a una vecchia bicicletta: il comandante Remo Fontana ha attivato subito la macchina dei soccorsi chiamando il 118, per trasportare l’uomo il più rapidamente possibile in ospedale.
Gli hanno tolto la milza. Fino al giorno di Natale era in prognosi riservata. A distanza di quattro giorni, le sue condizioni di salute sembrano lentamente migliorare. Anche se, ieri mattina, i medici hanno dovuto immobilizzarlo e praticargli un trattamento sanitario obbligatorio: minacciava il suicidio.
Quello del 36enne, che lavora come allevatore presso un’azienda agricola tarquiniese, è un dramma dell’alcolismo.
Da quanto risulta a carabinieri e polizia locale, che hanno chiamato un interprete per parlargli, l’allevatore, da circa due settimane, mangiava pochissimo e non faceva altro che bere.
A una prima domanda del medico del pronto soccorso, che gli ha chiesto se fosse stato pestato, il 36enne ha annuito. Ma poco dopo, con l’aiuto dell’interprete, si è capito che non aveva compreso una parola di quel che gli era stato detto. Solo nella sua lingua madre è riuscito a spiegarsi, raccontando di essere caduto con la bicicletta perché aveva bevuto.
I carabinieri, coordinati dal luogotenente Stefano Girelli, hanno anche verificato la presenza irregolare del 36enne sul suolo italiano. Questione di giorni e potrebbe scattare l’espulsione.
– Uomo trovato in fin di vita in una cunetta
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