Viterbo – (p.p.) – “La Cisl non rinuncia, ma rilancia”.
Manifestazione gremita della Cisl al Palapartenope di Napoli. In prima linea anche una delegazione della Cisl di Viterbo. In 150 hanno raggiunto il capoluogo partenopeo, partendo con quattro pullman all’alba.
Nel corso dell’iniziativa si sono susseguiti gli interventi dei delegati che hanno lanciato a Renzi, come già ieri a Firenze, messaggi e appelli per ascoltare le richieste di chi è al dentro dei luoghi di lavoro e ha a cuore il rilancio e lo sviluppo del paese. Viterbo non ha voluto far mancare la sua presenza.
Le iniziative del sindacato sono in programma dal due al quattro dicembre: ieri a Firenze, per il centro, oggi a Napoli, per il sud, alla quale ha partecipato anche la Cisl Viterbo e Lazio, e domani a Milano.
“Siamo molto soddisfatti della grande adesione del gruppo dirigente e dei numerosi delegati che sono qui con noi – ha dichiarato Rosita Pelecca della segreteria regionale del Lazio -. E’ un orgoglio per noi vedere tanta partecipazione. I temi trattati richiedono la massima attenzione e questa presenza ci fa capire quanto la gente sia coinvolta. Noi saremo in campo per i lavoratori e i loro diritti”.
“La Cisl non rinuncia, ma rilancia – ha aggiunto Fortunato Mannino -. Questo è il nostro slogan. Ci faremo promotori di grandi iniziative per far decollare il paese. Prima su tutte, una proposta di legge popolare per rivedere il sistema pensionistico che, attraverso la legge Fornero, ha tolto i diritti acquisiti a milioni di lavoratori.
Ci aspettiamo – conclude il sindacalista – che, dai decreti attuativi della riforma del lavoro, il governo possa sedere al tavolo con le forze sociali per rendere il contratto a tutele crescenti a tempo indeterminato. Un vero strumento per dare risposte a milioni di giovani precari”.
La battaglia della Cisl non si ferma a oggi. “Oltre a rendere strutturale il bonus degli 80 euro per far ripartire il paese e i consumi – conclude Pelecca -, vanno finanziati i contratti aziendali e territoriali con la defiscalizzazione. C’è poi il taglio dell’Irap che deve essere fatto per aiutare e imprese sane. Su questi temi intendiamo confrontarci.
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