Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Era il lontano maggio 2013 quando il movimento civico Viterbo 2020 iniziava a sollevare il problema della Viterbo Ambiente.
Costi elevati, servizio inefficiente, raccolta differenziata mal comunicata, scarsa informazione ai cittadini: su tutti questi temi abbiamo posto la lente di ingrandimento con innumerevoli accessi agli atti, interrogazioni, ordini del giorno, un consiglio comunale straordinario.
A seguito di tutte queste azioni sono venuti alla luce molti interrogativi su questo appalto: qualora si dovesse rescindere il contratto, chi pagherà le rate della cessione del ramo d’azienda Cev? Perché ogni volta che piove Viterbo si allaga, nonostante le continue sollecitazioni alla pulizia dei tombini? Perché alcune utenze pagano il 100% della tassa quando non sono servite? E molto altro ancora.
E’ quindi giunta l’ora di aprire una commissione speciale sull’emergenza rifiuti che analizzi a fondo i problemi del contratto e del capitolato d’appalto e ne proponga la modifica, l’integrazione o la risoluzione. Una commissione che sia, ovviamente, gratuita e senza gettoni di presenza: il servizio di Viterbo Ambiente ci costa anche troppo, senza che la politica ci metta sopra del suo. E’ gratuitamente che i problemi vanno risolti.
Una sfida lanciata anche al neoassessore Vannini: da tecnico libero da ogni vincolo e pregiudizio partitico come lui stesso si è definito nella prima seduta di consiglio comunale, non avrà certo difficoltà ad aderire a questa proposta e fornire il suo contributo all’analisi e alla soluzione dei problemi.
Chiara Frontini
Consigliere comunale movimento civico Viterbo 2020
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