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Viterbo - Comune - Poche illuminazioni e del simbolo delle feste nemmeno l'ombra

Che fine ha fatto l’albero di Natale?

di Annabella
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I mercatini a piazza del Campo a Siena

I mercatini a piazza del Campo a Siena

Viterbo - Le luminarie di Natale

Viterbo – Le luminarie di Natale

Il Natale a Siena

Il Natale a Siena

Viterbo - Le luminarie di Natale

Viterbo – Le luminarie di Natale e il mercatino al sacrario

Il Natale a Siena

Il Natale a Siena

Viterbo - Le luminarie di Natale

Viterbo – Le luminarie di Natale

Viterbo - Le luminarie di Natale

Viterbo – Le luminarie di Natale

L'albero di Natale a piazza Salimbeni a Siena

L’albero di Natale a piazza Salimbeni a Siena 

Viterbo – Che fine ha fatto l’albero di Natale? (video – fotocronaca:Le luminarie di Natale – slide– Traffico in centro a Natale slide).

Può sembrare il titolo di un film di Natale, ma non è così. Col periodo delle feste, si sa, gli addobbi cambiano le città rendendole magiche. Passeggiando, per esempio, per il centro storico di Siena, è tutta un’esplosione di luci, colori, calore. Eh sì, Siena è davvero una città da seguire. Strade pulite, zero macchine e gente che passeggia tranquilla ad ammirare le vetrine.

Ogni via è sovrastata da un addobbo, che siano file di luci parallele alle pareti dei palazzi, ghirlande illuminate o stelle lucenti. Tutte rigorosamente di colori diversi. Dalle classiche luci bianche a quelle azzurre. E poi un gigantesco abete addobbato con luci gialle e palle rosse a piazza Salimbeni e, infine, i mercatini di piazza del Campo che la invadono di suoni, sapori e odori… Tutto è programmato in un dettagliato cartellone di eventi sul sito del comune.

Proprio come a Viterbo, no? Ma anche no. Dalle calde atmosfere senesi, infatti, si passa a quelle un po’ più tristi del capoluogo. Poca programmazione. Per non parlare degli addobbi: Corso Italia, partendo da piazza del Teatro, che è spoglia, è illuminata da stelle e file di luci. Si arriva a piazza delle Erbe sulla quale sono state messi coni di luci rovesciati e, proseguendo per via Roma, si arriva a piazza del Comune, il cuore della città e anche qui… coni di luce rovesciati e sospesi su tutta l’area. La piazza desolatamente vuota,  se non fosse per il mercatino sotto i portici.

Per attaccare i coni, sono stati messi fili che tagliano trasversalmente la piazza. Una mossa geniale in vista della Befana 115… chissà se quest’anno, i vigili del fuoco dovranno chiamare un equilibrista per far scendere la vecchina dalla torre dell’orologio. E’ comunque il buio a farla da padrone.

I coni poi ci sono anche a piazza del Sacrario sopra i mercatini. A qualcuno devono essere piaciuti tanto… a qualcuno…

A via Cavour, fiocchi di neve o stelle. Si Salva piazza Fontana grande con le stelle comete. Sprazzi di addobbi a via Matteotti per arrivare a piazza san Faustino che è vuota. Neve e stelle anche via Marconi e via san Lorenzo nel cuore del centro.

E se qualcuno cercasse il grande protagonista, l’albero di Natale… beh, si metta l’anima in pace perché di trovarlo non c’è la ben che minima possibilità. Il simbolo delle feste a Viterbo non esiste… in nessuna piazza e, per vederlo, ci si deve affacciare alle vetrine dei negozi o, al massimo, farsi un giro fino alla Quercia per trovarlo ai piedi della basilica.

In città nulla, se non un Natale magro e triste. Freddo. E’ vero, le luci e gli addobbi non saranno di certo fondamentali o utili a risolvere i problemi, ma sono sicuramente un buon biglietto da visita per i turisti, in un periodo in cui la gente ama visitare i luoghi per occupare le fredde giornate invernali. Per capire come le città interpretano e sentono le feste.

E poi, non c’era davvero il modo di trovare un albero. Nemmeno uno piccolo? … Eh già, niente.

Ma quanto mai avrà speso Siena per l’albero in centro? E Michelini non si poteva far consigliare da Marini che per l’albero di luci, al suo ultimo mandato, aveva speso seimila euro? Evitando oltretutto di tagliare una pianta per poi doverla buttare.

Palazzo dei priori impiega circa 45mila euro per le luminarie di Natale e questo è il risultato? Come diceva Gianni Morandi… “si può dare di più”, anche se questa amministrazione ha abituato i cittadini al “sempre di meno”.

Annabella


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9 dicembre, 2014

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