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Viterbo - Organizzata dall'associazione I cittadini contro le mafie e la corruzione per il 9 dicembre dalle 10 per dire no alla soppressione del presidio

Flash mob davanti alla stazione di porta Fiorentina

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La polizia sul posto

Polizia 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I cittadini contro le mafie e la corruzione il 9 dicembre sta organizzando un flash mob nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Viterbo, in viale Trento 116, dalle 10 alle 12, anche su richiesta di alcuni cittadini di Viterbo, finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi di stampa sulla inopportunità della chiusura del posto di polizia ferroviaria presso quella stazione.

L’iniziativa ha l’intento di dare sostegno a quanti, associazioni, sindacati e comitati, chiedono che quell’importante presidio di polizia che bene ha operato a tutela della sicurezza e del rispetto della legalità, resti attivo.

A tal proposito si ricorda come le condizioni generali in tema di sicurezza nella provincia di Viterbo e più in generale nella regione Lazio, interessata all’espandersi di forme di criminalità organizzata, anche di tipo mafioso, non consentano la soppressione di importati servizi di prevenzione e repressione dei reati i luoghi particolarmente sensibili come lo scalo ferroviario di codesto capoluogo di provincia.

L’iniziativa vuole rappresentare altresì, un sostegno fattivo dei circoli del Lazio di questa associazione a quanti, donne e uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’ordine, si battono perché tale presidio di legalità a favore dei cittadini di Viterbo e degli altri centri serviti nella tratta ferroviaria Viterbo-Roma e Viterbo-Firenze, resti attivo.

Questa associazione resta convinta che il servizio ferroviario, utilizzato principalmente da lavoratori e studenti pendolari, non possa essere privato dell’azione capace e meritoria degli appartenenti alla polizia ferroviaria anche perché il diritto alla sicurezza non può essere sottoposto a logiche di tagli e risparmi per far quadrare i conti dello Stato.

Queste logiche devono essere applicate in settori sicuramente meno prioritari rispetto a quello di garantire libertà e sicurezza di movimento ai cittadini.

Antonio Turri
Presidente nazionale


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3 dicembre, 2014

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