Viterbo – (g.f.) – Galati e Micci lasciano Forza Italia.
Escono dal gruppo azzurro e in consiglio comunale entrano in quello misto. Ma rimangono all’opposizione.
“Perché quest’amministrazione, prima va a casa e meglio sarà per Viterbo”.
Dicono addio al partito di Berlusconi e al momento restano alla finestra. Non passano in nessun partito presente in consiglio comunale e nemmeno in altri fuori da palazzo dei Priori.
Da qui alla prossima tornata elettorale avranno modo di riflettere.
“Usciamo a malincuore – dice Vittorio Galati – ma Forza Italia oggi non si capisce se faccia opposizione al governo Renzi o lo appoggi.
Le nomine continuano a calare dall’alto e chi prova a chiedere qualcosa di diverso come Fitto, è messo alla berlina.
Oggi la linea del partito la detta la signora Pascale. Credevo che FI rappresentasse i miei ideali, come per la famiglia, invece adesso apre alle coppie di fatto e Berlusconi porta a casa sua pure Luxuria.
Per me la famiglia è quella composta da un uomo e da una donna. Non esiste l’apertura a coppie gay.
A Viterbo: “Faremo gruppo misto e rimarremo comunque all’opposizione di un’amministrazione che prima va a casa e meglio è per la città”.
Più difficile la scelta per Elpidio Micci, nato politicamente con Forza Italia, dove milita dal 1994.
“Tutto il mio percorso è dentro questo partito – spiega Micci – ma ora non riusciamo più a condividere la linea nazionale e poi vorremmo esprimere i nostri rappresentanti sul territorio, invece sono calati dall’altro. Come sempre.
Non ce l’ho con chi è stato nominato, tutte persone degne, ma col metodo e poi in ambito locale il partito non c’è più”.
Pure Micci garantisce un’opposizione dura. Non cambierà nulla in comune. “Se quest’amministrazione avesse fatto qualcosa di buono, avrei votato a favore – precisa Micci – non me ne hanno dato l’occasione, come sulle frazioni. Tante promesse, ma non hanno fatto nulla”.
Marini e gli altri sapevano della scelta: “Non è un fulmine a ciel sereno – dicono i due – avevamo parlato con Marini e gli altri. Non è un caso se non abbiamo rinnovato le tessere”.
Sul loro futuro politico, invece: “Non andremo in nessun gruppo presente in consiglio – osserva Micci – non rientreremo in Forza Italia, restiamo nel gruppo misto. Vedremo in futuro. Altri movimenti prenderanno corpo, la situazione politica è in movimento”.
Nessuno sconto, però, a Michelini: “La nostra opposizione – conclude Galati – continuerà come prima, d’intesa con gli altri gruppi. Non ci spostiamo di un millimetro”.
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