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Viterbo - Pd - Ieri la presentazione di "Adesso Italia, Adesso Tuscia", l'associazione nazionale che prosegue il lavoro dei comitati che hanno sostenuto Renzi alle primarie - Alessandro Angelelli eletto coordinatore

“Non siamo una ghettizzazione dei renziani”

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La segretaria nazionale di Adesso Italia Valeria Fiorentini

La segretaria nazionale di Adesso Italia Valeria Fiorentini 

Il coordinatore Alessandro Angelelli

Il coordinatore Alessandro Angelelli

Massimo Pistilli di piazza democratica con Valeria Fiorentini

Massimo Pistilli di piazza democratica con Valeria Fiorentini

Alessio Trani

Alessio Trani

La presentazione di Adesso Tuscia

La presentazione di Adesso Tuscia

La segretaria nazionale di Adesso Italia Valeria Fiorentini

La segretaria nazionale di Adesso Italia Valeria Fiorentini

La presentazione di Adesso Tuscia

La presentazione di Adesso Tuscia

La segretaria nazionale di Adesso Italia Valeria Fiorentini

La segretaria nazionale di Adesso Italia Valeria Fiorentini

La squadra di Adesso Tuscia

La squadra di Adesso Tuscia

Viterbo – (p.p.) – “Non siamo una ghettizzazione dei renziani”.

“Adesso Italia” sbarca a Viterbo e diventa “Adesso Tuscia”, l’associazione nazionale che persegue il lavoro dei comitati che hanno sostenuto Renzi alle primarie.

A presentarla ieri è arrivata da Roma la segretaria nazionale Valeria Fiorentini che ha subito sottolineato come, con “Adesso Italia” si apra una nuova fase di iniziativa politica per lavorare nel territorio, nella società e soprattutto nel Pd.

Non ci saranno liste civiche del movimento o contrapposizioni col Pd. Fiorentini ha ribadito che l’associazione lavorerà al suo fianco per migliorarlo.

“Adesso Tuscia – ha detto la segretaria – nasce dall’idea di persone provenienti dai comitati che hanno sostenuto Renzi per le primarie. Un successo di partecipazione e democrazia che, nell’ultimo periodo, si è andato perdendo. Prima di noi, altre associazioni hanno provato a riunirsi intorno al nome del segretario nazionale. Esperienze che però si sono rivelate fallimentari. La nostra è un’associazione che permetterà a tutti di partecipare come soci ordinari e, essendo in rete, permetterà a quelle esistenti di aderire grazie dei protocolli di intesa”.

Il programma è stato elaborato attraverso tavoli in cui sono state individuate macro aree tematiche di intervento. “Il documento che ne è scaturito è stato presentato a Lorenzo Guerini al quale abbiamo chiesto anche di poter usare il simbolo del Pd nelle iniziative che porteremo avanti e questo perché tutto ciò che esce dai nostri laboratori di idee deve essere usato come  patrimonio del Partito democratico. Non ci presenteremo mai come lista civica, ma sempre a sostegno del partito su cui vogliamo lavorare per migliorarlo.

Il nostro obiettivo, infatti, è quello dare un supporto a Renzi e al Pd che rappresenta l’unica speranza per il paese, anche se va migliorato. A Roma è impossibile fare politica nei circoli, perché si viene spesso prevaricati da chi è più conosciuto. Noi vogliamo andare oltre. Non siamo poi una ghettizzazzione dei renziani della prima ora, e infatti, vogliamo aprirci a più persone, senza chiedere loro da dove provengono, ma dove vogliamo andare insieme”.

Si è puntato quindi su una struttura orizzontale per ridare voce al basso. “Il limite di Renzi – continua Fiorentini – è stato quello di non aver dato spazio ai territori. Noi vogliamo restituire un ruolo a chi vive le realtà locali, promuovendo l’interazione”.

L’associazione ha vertici nazionali, un coordinatore regionale e un membro del coordinamento nazionale. Ogni provincia inoltre avrà il suo rappresentante. Nella Tuscia, l’incarico di coordinatore è stato affidato al consigliere provinciale Alessandro Angelelli. “Abbiamo ottenuto grandi successi con l’elezione di Renzi a segretario nazionale, prima e con la nomina di premier poi. In questo momento, dunque, stiamo governando, ma vogliamo convincere. Un obiettivo che possiamo raggiungere solo con coinvolgendo chi gravita intorno al partito.

Sotto il nostro simbolo c’è la dicitura “Work in progress”, che rende l’idea di come vogliamo essere, e cioè dinamici per adeguarci ai cambiamenti. Facciamo scattare la scintilla per passare dal “politicamente depresso” al “politicamente attivo”, senza la paura di condividere le decisioni.

Lanciamo, invece, una campagna di sensibilizzazione sui territori che sia costruttiva e affrontiamo i problemi seri della nostra provincia, come quelli dell’arsenico nell’acqua, di Talete e della crisi del distretto della ceramica, per esempio. Smettiamola coi personalismi – ha concluso Angelelli -, vogliamo ridare voce alla gente ed è per questo che ci sposteremo in maniera itinerante per portare la discussione nei comuni. Adesso basta chiacchiere”.

Tra il pubblico, Alessio Trani e Massimo Pistilli. Assenti i due renziani Francesco Serra e Sandro Mancinelli.


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21 dicembre, 2014

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