Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un motivo in più per scioperare.
Un motivo in più per essere al fianco di lavoratori, famiglie, cittadini e pensionati! Il combinato disposto tra il nuovo contratto previsto dal Jobs Act e l’incentivo all’assunzione, inserito nella Legge di Stabilità, creerà infatti un meccanismo per il quale le aziende avranno un vantaggio economico a licenziare prima che scatti la stabilizzazione programmata dal contratto a tutele crescenti”.
A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil Viterbo, impegnato oggi a Roma con tutta la Camera Sindacale Viterbese per lo Sciopero Generale voluto da CGIL e Unione Italiana del Lavoro.
“Secondo uno studio della Uil un’azienda che nel 2015 assume un lavoratore, e lo licenzia a fine anno, potrà beneficiare di un “saldo” positivo di circa 4.392 euro medi che schizzerebbero a 13.190 euro se venisse invece licenziato dopo 3 anni. Praticamente il contrario rispetto a quell’operazione di ‘stimolo’ all’occupazione stabile sbandierata con il Jobs Act.
Tutto si gioca infatti sulla differenza tra la decontribuzione per le nuove assunzioni, di cui beneficia l’azienda, e le nuove regole sull’indennizzo che spetta al lavoratore in caso di licenziamento e che, tenuto conto dei lavori di riscrittura dell’articolo 18, si aggirerebbe su una mensilità e mezza”.
“Per uno stipendio medio di 22 mila euro lordi/anno (1.692 euro lordi/mese) – prosegue il segretario generale della Uil Viterbo – la decontribuzione sgraverebbe l’azienda di circa 6.390 euro. Se il lavoratore venisse licenziato a fine anno l’indennizzo, e perciò il costo per l’azienda, si aggirerebbe intorno ai 2.538 euro lordi: il ‘saldo’ per l’impresa dunque sarebbe positivo per 4.390 euro.
Un vantaggio che aumenterebbe se il lavoratore, sempre assunto il 1 gennaio 2015, venisse invece licenziato nel terzo anno: i benefici fiscali per l’azienda, su un reddito di 22 mila euro, ammonterebbero a circa 20.790 euro mentre il costo dell’indennizzo sarebbe di 7.600 euro lordi, con un ‘vantaggio’ per l’impresa di 13.190 euro.
Questo è il Governo contro cui oggi lottiamo e scioperiamo.
Un Governo che toglie i diritti ai lavoratori e premia le imprese che licenziano e non investono, spianando la strada ad un aumento della disoccupazione e ad un’economia incapace di rimettersi in moto”.
Giancarlo Turchetti – Segretario generale Uil Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY