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Cura di Vetralla - Il sindaco Sandrino Aquilani ricorda il professore Gilberto Pietrella durante i suoi funerali nella chiesa di santa Maria del Soccorso

“Da lassù continuerai a insegnarci tanto”

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Gilberto Pietrella

Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Vetralla - I funerali di Gilberto Pietrella

Vetralla – I funerali di Gilberto Pietrella 

Cura di Vetralla – “Da lassù continuerai a insegnarci tanto” ( video – fotocronacaslide).

Sono parole commosse quelle che il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani usa per parlare di Gilberto Pietrella, il professore di 94 anni scomparso ieri all’ospedale Belcolle di Viterbo.

In tanti hanno partecipato al funerale di questo pomeriggio nella chiesa di santa Maria del Soccorso a Cura di Vetralla. Una vicinanza per ricordare un personaggio che, con il suo lavoro, ha contribuito alla realizzazione dell’Università della Tuscia e alla difesa dei diritti dei disabili che ha da sempre portato avanti con grande convinzione.

Dall’altare, il sindaco Aquilani ha letto un pensiero a Pietrella. “Carissimo professore – ha detto il primo cittadino – c’è una dedica che ti appartiene e che tutti dovrebbero conoscere, ed è quella di Bruno Barbini che ne presentare il suo libro “L’Università di Viterbo, dalle prime esperienze alla statalizzazione”, nel dicembre 2009 scrive: “Dedico con affetto questo lavoro al professore Pietrella, la cui opera, condotta con grande capacità e determinazione, ha consentito a Viterbo di avere la sua bella università“.

Il professore ha speso gran parte della sua vita nella battaglia per ottenere diritti, senza mai dimenticare i doveri. E’ stato un esempio di generosità, onestà e perseveranza. Con Alvaro Lambrilli ha fondato l’Amnic, la maggior organizzazione italiana dei disabili, di cui è stato meritevole vicepresidente nazionale. Si è impegnato nell’inserimento al lavoro degli invalidi e del superamento dell’handicap.

Tanti i suoi credo, tra cui, quelli di ripartire dai giovani, dagli studenti, dalle scuole per insegnare concretamente il valore della solidarietà verso i compagni diversamente abili. Ha tracciato un percorso di trasformazione del cittadino svantaggiato in una risorsa”.

Aquilani ha quindi ripercorso la sua amicizia con Pietrella. “Nella vita mi ha dato un consiglio importante dicendomi di non tirarmi mai indietro di fronte alle responsabilità e ai doveri. Gli ho creduto e, per questo, ora, indosso questa fascia tricolore. Mi ha fatto credere in molte cose, ma quella che lui, da oggi, non ci sarà più, non la bevo. Lui è e sarà sempre con noi. Non dimenticheremo la sua umanità e il suo esempio che lo rendono un uomo da imitare. Ci guarderà da lassù e ancora tanto avrà da insegnarci. Un’altra vita per te comincia adesso – ha concluso il sindaco con lo sguardo rivolto al cielo -. Ne saremo ancora fieri, ne sarai ancora fiero. C’è una profondità nell0’anima che va oltre il peso e la misura. Arrivederci professore”.

A officiare la messa, don Paolo che ha riflettuto sul significato della morte. “La scomparsa di qualcuno è sempre un evento sconcertante – ha detto il sacerdote -. Non esiste un’età per morire, anche per chi ha alle spalle una lunga esperienza come quella di Gilberto. Dio è morto e risorto e con questo spirito dobbiamo guardare alla morte. Come ha fatto con sé stesso, anche a noi darà una vita nuova. Ogni morte è così annientata. Distrutta. Di fronte a questo, si spengono paura, dolore e il timore di vivere nelle tenebre. Cristo diventa la luce che illumina il mondo intero.

Abbiamo consegnato Gilberto a Dio che è la luce. Solo chi crede in Dio trova la vita vera e questo Gilberto lo aveva capito. L’ultima volta che l’ho visto, mi ha detto che sarebbe morto sereno per aver fatto tanto, grazie all’aiuto del Signore che lo ha guidato nelle sue azioni. Lui lo accolga nelle sue braccia perché è grazie al suo sostegno se Gilberto ha fatto del bene alla comunità”.

 


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27 dicembre, 2014

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