Fabrica di Roma – Lavoratori della Falerii fuori dai cancelli dell’azienda.
Nessuno li avrebbe avvisati della chiusura delle attività e per questo, come ogni mattina, alle 5,30 si sono presentati fuori dall’azienda di arredo bagno per andare a lavorare. Erano una trentina.
“Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali di cessazione delle attività – racconta un dipendente – ecco perché siamo venuti. I cancelli erano sbarrati e quindi non siamo potuti entrare”.
Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri che avrebbero invitato il gruppo ad andarsene. “Non possiamo andare avanti in questo modo – continua -. Vogliamo solo lavorare e ci auguriamo che qualcuno intervenga per superare questa crisi impossibile”. I lavoratori della Falerii erano in cassa integrazione ordinaria che è scaduta il 30 novembre. Si dovrà decidere sui licenziamenti che coinvolgono 40 lavoratori.
“Mercoledì 3 dicembre – spiega Mauro Vaccarotti della segreteria organizzativa della Filcam Cgil – avremo un incontro con il curatore fallimentare dell’azienda. C’è un procedimento in essere per cui è tutto da vedere”.
Un altro tavolo è in programma per lo stesso giorno, ma in Regione. Si discuterà del futuro della Catalano. “Non c’è stato accordo tra sindacati e azieneda – dice Vaccarotti – dopo la decisione apparentemente inamovibile di quest’ultima di licenziare i 22 esuberi anche in presenza di soluzioni alternative. Su questo avevamo chiesto un passo indietro che non c’è stato. Ora la palla passa in Regione per trovare soluzioni utili a salvaguardare i posti di lavoro, in base al criterio della volontarietà alla mobilità per tutti i lavoratori presenti in azienda su base incentivata”.
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