Viterbo – (g.f.) – Il comune assume dipendenti da altri comuni, ma quei posti erano per quelli licenziati da Esattorie.
Santucci la pensa così. La vicenda è nota ed è stata a più riprese terreno di scontro fra la giunta Michelini e l’opposizione.
Per necessità temporanee, a palazzo dei Priori hanno chiamato persone attingendo dalle graduatorie di bandi nei comuni limitrofi.
E’ la norma che lo impone, sostengono in maggioranza, ma da Fondazione, Gianmaria Santucci ribadisce che si poteva fare diversamente.
“Il comune non ha ancora predisposto avvisi o bandi – ha spiegato Santucci facendo un’interrogazione alla giunta – si arriverà a febbraio, quando gli impegni scadranno e allora cosa farete? Li prorogherete?”.
Fra quelli che sono stati chiamati, alcuni sono andati a ricoprire esigenze ai Tributi.
“Quei posti – insiste Santucci – sono quelli dei licenziati da Esattorie. Sono le mansioni che loro svolgevano. Se c’era un’urgenza si poteva trovare un modo, almeno erano già formati in quel ruolo”.
Il consigliere comunale non ce l’ha con chi è stato chiamato, ma per come il comune ha deciso di coprire necessità momentanee d’organico.
Escludendo di fatto i viterbesi, seppure chi vive nel capoluogo può comunque avere partecipato a un bando di un altro comune.
“Tuttavia – incalza Claudio Ubertini (FI) – non si capisce il criterio adottato. La grandezza del comune? Avete attinto da Fabrica di Roma, Tarquinia.
Poi non comprendo perché la vecchia graduatoria non sia stata utilizzata, ma per i vigili urbani sì”.
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