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Regione - Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti annuncia l'intesa raggiunta coi sindacati

“Ridotta l’Irpef per redditi tra 28mila e 35mila euro annui”

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Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti 

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Maggiore equità e progressività nell’€™imposizione fiscale, con una rimodulazione dell’€™addizionale Irpef per il 2015 che prevede una riduzione dell’€™Irpef regionale per la fascia di reddito tra i 28mila e i 35mila euro annui, con un prelievo invariato (quindi con il mantenimento delle esenzioni già introdotte l’anno passato) per tutti i redditi al di sotto dei 28mila euro e per tutte le famiglie con tre figli a carico.

Ma anche una proposta, che verrà a breve presentata al tavolo di verifica sul piano di rientro dal deficit sanitario, per l’€™introduzione di criteri di maggiore progressività sui ticket sanitari, garantendo, a reddito invariato, livelli di esenzione più ampi per i redditi medio bassi nell’€™ambito di una rimodulazione complessiva del costo del ticket per le differenti prestazioni. Questi i termini dell’€™accordo raggiunto questa mattina nel tavolo di confronto fra Regione Lazio, Cgil, Cisl e Uil sull’€™impostazione del Bilancio 2015 e la fiscalità, che verrà  recepito già nella stesura del Bilancio previsionale in sede di approvazione in giunta.

“€œQuesto accordo -€“ commenta il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – rappresenta il frutto di un modello di relazioni sindacali che produce risultati positivi per i cittadini, i pensionati e i lavoratori. Ringrazio le organizzazioni sindacali per il senso di responsabilità e la capacità di interlocuzione dimostrata anche in questa occasione. Grazie allo stimolo delle indicazioni e delle proposte che sono state avanzate in questi giorni di confronto e lavoro comune, siamo arrivati alla definizione di un’intesa che, nonostante l’impatto delle nuove norme legislative nazionali e dei tagli previsti nel patto di stabilità, ci consente di rispettare gli impegni assunti nell’ambito del patto per lo sviluppo e il Lavoro sottoscritto nella scorsa primavera, e di costruire un bilancio sostenibile ed equilibrato, improntato al rafforzamento dei due assi fondamentali dello sviluppo, per sostenere con investimenti e azioni concrete il sistema economico e il lavoro, e dell’equità, perseguita sia agendo sulla leva fiscale che attraverso la tutela dei servizi fondamentali”€.

“Prosegue il percorso di confronto, contrattazione e concertazione positivo con il presidente e la giunta regionale -€“ affermano in una nota congiunta Claudio Di Berardino, segretario regionale Cgil, Pierpaolo Bombardieri, segretario regionale Uil, e Andrea Cuccello, segretario regionale Cisl – e oggi arriviamo a compiere una scelta importante.

Grazie a questo confronto, anziché applicare matematicamente i tagli imposti dal governo, si è raggiunta un’€™intesa fondata sulla riconferma, l’€™attuazione, e in alcuni casi (vedi Irpef) anche sul miglioramento degli accordi sottoscritti negli scorsi mesi. Per la stessa ragione, è importante l’€™impegno a dare una prima attuazione al Patto sottoscritto nella scorsa primavera per lo sviluppo e l’occupazione. Rimane da completare nei prossimi giorni l’intesa relativamente alla rimodulazione dei ticket sempre in base al criterio dell’equità e della progessività”.

In particolare, per quanto riguarda l’addizionale Irpef regionale, l’€™accordo prevede la conferma della esenzione dell’€™1,6% per i redditi fino a 28 mila euro (circa 2 milioni di contribuenti) e l’€™estensione dell’esenzione ai redditi fino a 35mila euro (circa 350mila contribuenti), con la conferma dell’addizionale Irpef piena solo per le fasce di reddito più alte (circa 500mila contribuenti oltre i 35mila euro). In questo modo oltre l’80% dei contribuenti della nostra Regione (2.350.000 su 2.850.000) si troverà, a partire dal 2015, a versare una quota di addizionale Irpef regionale uguale o inferiore rispetto all’€™anno precedente.

Dal punto di vista dello sviluppo, si conferma l’€™impegno a garantire l’€™avanzamento delle principali opere infrastrutturali e ambientali previste sul territorio e a consentire, attraverso il cofinanziamento regionale, l’€™avvio degli interventi previsti dalla nuova programmazione dei fondi europei 2014 -€“ 2020 che, insieme alla conclusione della programmazione 2007-2013, comporteranno investimenti per oltre un miliardo di euro nel prossimo triennio, cui si aggiungeranno, da subito, 155 milioni, derivanti dalla ridestinazione del fondo regionale Pmi per politiche di sostegno all’€™accesso al credito e all’€™innovazione del sistema produttivo”.

Regione Lazio


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5 dicembre, 2014

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