Viterbo – Un presidente solo al comando.
Talete ancora in alto mare e Stefano Bonori starebbe meditando di lasciare. La società idrica vive da mesi fra color che sono sospesi, con i sindaci – azionisti e i primi cittadini che fanno parte dell’assemblea Ato chiamati a prendere decisioni che però continuano a rinviare.
Non ultima, quella sulla ricapitalizzazione.
Il nuovo cda, che ad agosto ha avuto l’incarico di elaborare un piano di sviluppo per uscire dalle secche e una due diligence sul passato, ha presentato i progetti. La controparte sembra essere poco ricettiva.
Da qui le voci che iniziano a circolare, su possibili dimissioni di Bonori dalla presidenza, se la situazione non dovesse cambiare. Il diretto interessato non parla. Forse non vuole gettare benzina sul fuoco.
A parte i sindacati, su Talete difficile trovare qualcuno che spenda due parole su Talete. Che comunque non basterebbero. Servono atti, ora che il conto corrente dove sono versate le bollette è sotto pignoramento e i dipendenti cominciano a preoccuparsi.
Il futuro è incerto, ma il 18 dicembre dovrebbe essere convocata l’assemblea Ato. Ammesso che stavolta i sindaci garantiscano il numero legale, dovrebbero approvare il piano di rilancio.
Di sicuro sarà un passaggio importante per capire il futuro della società e della sua dirigenza.
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