Viterbo – (g.f.) – Talete, un’assemblea dei soci tanto pe campa’…
Dopo il rinvio della scorsa volta, i sindaci – azionisti della società idrica si sono ritrovati per approvare un punto all’ordine del giorno non di poco conto, il piano di rilancio voluto dal nuovo consiglio d’amministrazione presieduto da Stefano Bonori, che comprende pure la ricapitalizzazione di Talete.
Ovvero, soldi da versare da parte dei comuni.
Che la società non navighi in buone acque lo sanno tutti, ma l’assemblea ha preferito prendere una decisione che sa ancora di temporeggiamento.
Il 51,54 per cento dei soci ha detto sì al progetto di rilancio, dandogli il sostanziale via libera, ma togliendo la parte che riguarda l’aumento di capitale.
Una scelta che ha poco d’economico e molto di politico. Ovvero, fiducia al nuovo presidente Stefano Bonori.
Difficilmente però, con la fiducia che gli arriva dai sindaci, il presidente potrà andare in banca. Che sia una scelta politica lo dimostra pure il fatto che l’ok è arrivato praticamente dai primi cittadini d’area centrosinistra.
Qualche azionista avrebbe voluto anche parlare, una volta votato, dell’aumento tariffe. Troppo tardi. Tutti i termini sono scaduti.
La maggiorazione non dipende più dai sindaci, che per l’ennesima volta hanno deciso di non decidere.
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