Viterbo – (g.f.) – Cosa c’è stasera a teatro? Presto detto.
E’ sufficiente girare per la città e leggere uno dei manifesti affissi.
Non c’è che l’imbarazzo della scelta, fra Tuscania, Acquapendente, Orvieto e via dicendo. Ma a Viterbo?
L’Unione è inagibile, ma finora, seppure in altra sede, un cartellone è stato sempre organizzato, anche se minimalista come quello dello scorso anno.
Stavolta tutto tace.
“Mi informerò – spiega dall’opposizione Luigi Maria Buzzi (FdI) – che io sappia al momento non c’è nulla.
Certo che i tempi sono stretti, deve essere pubblicato un avviso che poi rimanga per almeno venti giorni”.
Tutto lascia presupporre che a teatro i viterbesi ci torneranno con l’apertura dell’Unione.
Lo scorso anno la giunta Michelini varò l’avviso con scadenza 15 gennaio e una stagione che partì a febbraio inoltrato. Contributo, sessantamila euro.
In tempi di crisi il sipario resta abbassato?
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