Viterbo – “Con Viterbo un futuro tutto da costruire”.
Civitavecchia brucia le tappe e accelera sulla nascita della nuova provincia che, con la città dei papi, dovrà rappresentare un punto strategico per lo sviluppo del centro Italia. Affiancarsi a Roma comporterebbe troppi svantaggi e una perdita di visibilità che il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino non vede di buon occhio.
I tempi non saranno brevi, ma questo non impedisce di andare avanti. Anzi, dopo l’approvazione in consiglio comunale della delibera del Movimento cinque stelle per uscire da Roma città metropolitana, si prosegue coi lavori per entrare nel vivo e tutelare le specificità e gli interessi dei territori.
“Stiamo redigendo una proposta che andrà sottoposta alla Regione – dice Cozzolino -, come previsto dall’articolo 133 della Costituzione, sulla modifica dei consigli provinciali. Nel caso in cui non ci sia l’ok, la questione passerà al consiglio dei ministri. Ora c’è anche una commissione speciale che è stata istituita per portare avanti questo progetto.
Uscire dall’area metropolitana, è un’esigenza che la popolazione di Civitavecchia avverte da molto tempo, perché il passaggio relegherebbe una città, che ha la sua importanza per lo sviluppo del centro del Lazio, all’ultima provincia dell’impero.
Per come viene costituita l’area, poi, si metterebbero nelle mani del consiglio metropolitano alcune questioni di pianificazione, come strumenti urbanistici ed economici di fondamentale importanza. Una cosa che non ci sentiamo di accettare. La decisione è stata trasversale e l’ha votata l’intero consiglio comunale, ad esclusione del Pd. Siamo forti del consenso della cittadinanza e delle altre forze politiche”.
Accantonata Roma, lo sguardo è tutto rivolto sulla città dei papi. “Con Viterbo c’è un rapporto alla pari che può essere sviluppato nel corso degli anni per dare al nuovo soggetto geografico un’importanza non indifferente, sia dal punto di vista economico che culturale. Ci sono scambi già in piedi, se si tiene contro della collaborazione tra l’Università della Tuscia e il polo civitavecchiese. Quello con Viterbo è un futuro tutto da costruire. Invece, nell’area metropolitana avremmo un ruolo di terzo o quarto piano che non la nostra città non merita e che non deve avere”.
Frequenti sono anche i rapporti con le istituzioni viterbesi. “Ho conosciuto il sindaco Michelini e ultimamente ho incontrato l’assessore Alvaro Ricci. A giorni sarò a Viterbo per un incontro con il primo cittadino e i colleghi del progetto Civiter per ratificare il protocollo a cui sono state apportate delle modifiche non sostanziali. Questa collaborazione sarà la base da cui partire per realizzare la nuova provincia a cui sono favorevoli anche Bracciano e Trevignano. Il progetto è fattibile e la Regione non può non tenere conto di certe istanze”.
La nascita non sarà comunque immediata. “Il processo potrebbe richiedere diverso tempo – conclude Cozzolino -, ma è un punto inserito nel programma di M5s che porteremo avanti fino alla fine, anche perché abbiamo avuto mandato dai cittadini con la raccolta delle firme e i due consigli comunali in cui il sentire della società civile è stato chiaro e unidirezionale”.
Paola Pierdomenico
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