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Viterbo - Comune - E' emergenza casa, ma il consiglio s'incarta - Rinviato in commissione il documento che doveva essere condiviso e votato

854 famiglie in attesa di un alloggio

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Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale 

Viterbo – (g.f.) – Alloggi momentanei assegnati pure da venti anni, 854 famiglie in attesa di una casa, ma 84 popolari risultano occupate e per 42 ci sono procedimenti in corso.

L’emergenza casa approda in consiglio comunale, nella crudezza dei numeri che mettono in evidenza quanto il problema sia urgente e sentito.

E’ l’atto conclusivo della sottocommissione con cui sono state prese in esame le criticità, mentre entro dicembre saranno assegnati i 52 alloggi al serpentone di Bagnaia.

Dovrebbe essere argomento condiviso, ma la politica segue strade spesso incomprensibili.

Non solo la sottocommissione è stata praticamente disertata dalla larghissima parte di consiglieri, portata avanti in larga parte da Frontini (Viterbo 2020), De Dominicis (M5s) e Troili (Pd), ma al momento di votare l’ordine del giorno presentato da Viterbo 2020, c’è chi anticipa il proprio no e chi annuncia l’astensione.

Verrebbe da pensare, sarebbe stato meglio prendere parte ai lavori e dare il proprio contributo.

“Il documento che abbiamo prodotto – sottolinea Troili (Pd) – non nasce per caso, ma da un’emergenza che c’è e cui abbiamo provato a dare alcune risposte. Serve la condivisione, ma abbiamo l’esigenza di fare in fretta. C’è una vecchia graduatoria per gli alloggi, da rivedere”.

Pazienza. Si arriva a sospendere per l’ennesima volta il consiglio comunale, addirittura durante le dichiarazioni di voto.

Al rientro, colpo di scena.

Alessandra Troncarelli (Pd) prende la parola. “Tutti avevamo preso un impegno politico – ricorda Troncarelli – sull’ordine del giorno da discutere in consiglio comunale, recependo gli emendamenti da parte di alcuni.

Oggi sono sorti alcuni problemi. La soluzione migliore è far tornare l’ordine del giorno in commissione e produrre un documento condiviso. M’impegno come presidente a far partecipare i dirigenti. Come Pd confermo la nostra condivisione politica”.

In commissione c’era l’intesa per un documento condiviso, il che fa esclamare a De Dominicis che bene è stato fatto a chiedere una riduzione delle convocazioni: “Tanto non servono a niente”.

Ma Tofani (Oltre le Mura) non concorda, il dibattito in consiglio non è vincolato alle scelte in commissione, ma il lavoro non va gettato alle ortiche, quindi bene il passaggio di nuovo in commissione e poi si ritorna in consiglio comunale.

Alla prossima, restano i problemi.

“Gli elenchi forniti dagli uffici – ricorda Chiara Frontini (Viterbo 2020) – parlano d’alloggi d’emergenza in cui vivono famiglie da 10, 15, 20 anni.

E’ diventato un diritto acquisito, precludendo a chi ne ha bisogno, di poterne usufruire”.

La materia è delicata e va trovato un modo per rendere le graduatorie più aderenti alle esigenze dei viterbesi e non solo.

“L’ultimo bando per il contributo affitto della regione – spiega Frontini – fra i criteri per presentare la domanda prevede la residenza in Italia da almeno dieci anno o cinque nel Lazio”.

Un modo per facilitare chi da più tempo vive sul territorio.

“Entro l’anno saranno consegnati 52 appartamenti al serpentone di Bagnaia – continua Frontini – occorre evitare che una zona complessa dal punto di vista socio culturale, diventi una potenziale sacca di degrado sociale.

Analizzando le proiezioni fornite, il 40 per cento di quelle case andrebbe a popolazione non italiana”.

La sottocommissione ha prodotto i suoi risultati, nonostante la scarsa partecipazione di dirigenti, ma pure delle forze politiche, come rimarca Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle).

“La sottocommissione è stata portata avanti da due consiglieri di minoranza e uno di maggioranza – precisa De Dominicis – non dobbiamo fermarci solo degli alloggi di Bagnaia o ai viterbesi. Dobbiamo allargare il dibattito.

Famiglie che vivono in alloggi popolari, quando cambia la loro situazione economica, deve cambiare anche l’assegnazione, se come è auspicabile, aumenta il reddito, consentendo d’usufruire d’alloggi da affittare sul mercato”.

Alla sottocommissione ha preso parte, oltre a Frontini e De Dominicis, anche Arduino Troili (Pd).

Alla fine Viterbo 2020 mette in votazione un ordine del giorno in cui si prevede un punteggio che per gli alloggi popolari favorisca in base agli anni di residenza, i richiedenti e chiede un nuovo regolamento per le case da assegnare in situazione d’emergenza.

Tutto tempo perso. Se ne riparla.

La seduta è iniziata con un minuto di silenzio nella giornata della memoria e per le vittime causate a Viterbo dai bombardamenti, come chiesto da Marco Ciorba (Oltre le Mura).

Un ricordo sempre all’inizio, da parte dei colleghi che con lui hanno condiviso il percorso politico, per Luciano Neri, recentemente scomparso e Giuseppe Gabrielli.

 


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27 gennaio, 2015

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