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Capranica - Gli arrestati restano in carcere - Il giudice: "Precedenti penali e pericolo di fuga"

A cento all’ora in centro con auto rubate

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I carabinieri

I carabinieri 

Capranica – Li hanno visti schizzare a cento all’ora in centro storico, con le auto che avevano appena rubato. Una fuga rocambolesca durante la quale hanno distrutto sette vasi e tutto quello che hanno incontrato sulla loro strada.

C.C. e V.J., cittadini moldavi di venti e trent’anni, sono in carcere adesso. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Viterbo Silvia Mattei che, ieri mattina, ha convalidato l’arresto per rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Ronciglione li avevano notati nella notte tra mercoledì e giovedì, mentre cercavano di fuggire dopo aver portato via quattro gomme da una macchina.

Alla vista dei militari, i due hanno tentato la fuga a bordo di una Peugeot 406 appena rubata nel paese e un’Alfa 147 portata via da Nepi.

I due hanno imboccato a cento all’ora il centro storico di Capranica, senza rallentare. I carabinieri hanno deciso di seguirli a piedi, con i due che minacciavano di schiacciarli addosso ai muri delle case, nelle strettoie del centro storico. Non si sono fermati neppure davanti a una scalinata: hanno cominciato a scendere i gradini con la macchina sempre a forte velocità, per poi bloccarsi davanti a un muro pensando di scavalcarlo per seminare i carabinieri. Ma era troppo alto, sui venti metri all’incirca. La corsa dei rapinatori ha dovuto fermarsi lì, all’altezza di quel muro. Ma i due hanno cercato comunque di oppore resistenza ai carabinieri, cercando di divincolarsi e colpendoli con calci e ginocchiate.

Per loro è scattato l’arresto, convalidato ieri. Su di uno, gravato da precedenti penali, pendeva anche una richiesta di espulsione dal territorio italiano dell’ufficio immigrazione.

Per ora, visto il pericolo di fuga per entrambi e i precedenti di uno, il giudice ha disposto il carcere. Il processo continua a febbraio. 

 

 


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10 gennaio, 2015

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