Acquapendente – “Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché”.
Questo il titolo dello spettacolo di Antonio Amurri che andrà in scena domenica 1 febbraio al Teatro Boni di Acquapendente (ore 17.30) nell’ambito della stagione diretta da Sandro Nardi. Una produzione Open Theatre con Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Emiliano Noce, Alessandra Cavallari, per la regia di Filippo D’Alessio. Musiche di Francesco Fiumara, scene di Tiziano Fario.
“Come ammazzare la moglie o il marito senza tanti perché” è una commedia dall’umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, presentandone in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano, a volte inconsapevolmente, il vivere quotidiano.
Il tutto giocato in uno specchio che riflette, in una giovane coppia in procinto di sposarsi, umori e pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. Un telefono e un giovane esperto sono pronti a consolare il turbinio di dissapori tra le tante coppie, finche non capita la sua fidanzata e promessa sposa…
Una comicità e tante storie che hanno trovato nella televisione in bianco e nero del Carosello il primo “palcoscenico” per tanti spettatori. Lo spettacolo ne ripropone ambienti e stile, muovendo gli attori in un set televisivo degli anni ’60 in un ping pong dinamico ed effervescente con il Telefono Amico.
La comicità di Antonio Amurri (ex caporedattore del prestigioso settimanale satirico “Travaso” e autore televisivo di successo), stringata ed elegante, prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante e, con i suoi commenti e giudizi portati al limite di assurdi ma divertenti “consigli di rapida eliminazione”, mette sotto una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione.
In questa carrellata di “tipi” e di situazioni la comicità che non cede alla tentazione di una battuta volgare o alla costruzione artificiosa di una stupidità assai poco probabile, con le quali molti, troppi, comici tengono banco in questo periodo di crisi dei valori del teatro e di mancanza di veri autori.
La comicit&a grave; di Amurri è costruita su situazioni reali, nelle quali molto spesso rivivono fatti e persone, con l’ambizione di far riemergere con allegria una comicità elegante intorno al tema delle relazioni di coppia di un tempo in un parallelismo quanto mai attuale con i paradossali comportamenti di oggi.
Per informazioni e prenotazioni: 0763.733174 – 334.1615504 – teatroboni.it – vivaticket.it.
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