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Astronomia - Sarà possibile scorgerla fino alla fine di gennaio

Cometa Q2 Lovejoy visibile ad occhio nudo

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La cometa C/2014 Q2 Lovejoy

La cometa C/2014 Q2 Lovejoy

La cometa C/2014 Q2 Lovejoy

La cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – In queste sere appare come un piccolo batuffolo di luce biancastra diffusa, appena al di sotto dell’ammasso delle Pleiadi, il gruppo di stelle noto come “Le sette sorelle” che gli antichi usavano anche come test di acuità visiva: chi ne contava fino a 7 ad occhio nudo, era sicuro di disporre di dieci decimi di vista.

Con un binocolo, tuttavia, le sette sorelle “diventano” qualche decina di stelle ammassate in una piccola regione di spazio che va sotto il nome di M45 secondo il catalogo dell’astronomo francese Charles Messier del 1774.

Anche il batuffolo di luce biancastra al binocolo si risolve in un oggetto abbastanza esteso, con intorno una chioma diffusa ed un accenno di coda in direzione opposta al Sole.

E’ la cometa C/2014 Q2 Lovejoy che riporta, come sempre, il nome dello scopritore: un astrofilo australiano (Terry Lovejoy) ormai alla sua quinta cometa scoperta nel giro di pochi anni.

Raggiungerà la minima distanza dal Sole il 30 gennaio prossimo quando sarà a 200 milioni di chilometri dalla nostra stella, mentre il 7 gennaio scorso è passata alla minima distanza dalla Terra, 70 milioni di chilometri.

Partendo dalle tre stelle riconoscibili della cintura del cacciatore Orione, si può rintracciare con facilità la stella Aldebaran del Toro, dall’inconfondibile colore arancione: la cometa si trova poco lontana, tra lePleiadi e la stella Hamal dell’Ariete che brilla solitaria poco più a destra.

Si consiglia di recarsi in un posto lontano dall’illuminazione artificiale delle città, per evitare di “perderla” nel bagliore diffuso dell’inquinamento luminoso, con un cavalletto su cui poggiare il binocolo per eliminare le fastidiose vibrazioni del nostro corpo.

Non dimenticate di coprirvi bene e di non perdere l’occasione di avvistarla in quanto è previsto che tornerà in prossimità della Terra solo fra 8 mila anni circa.

Alessandro Federici
Osservatorio astronomico Monte Rufeno


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21 gennaio, 2015

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