| Viterbo – La Corte d’Assise di Viterbo nelle scene del film “Salvatore Giuliano”che il regista Francesco Rosi realizzò nel 1962. In omaggio al regista e sceneggiatore napoletano Francesco Rosi, morto il 10 gennaio scorso all’età di 92 anni, dedichiamo parte delle lunghe scene girate nel 1962 a Viterbo, all’interno della Corte d’Assise di Viterbo nel Tribunale di Piazza Fontana Grande. Le sequenze furono utilizzate per la realizzazione del suo film “Salvatore Giuliano” interpretato, tra gli altri, da Frank Wolff, Salvo Randone, Federico Zardi, Pietro Cammarata e Giuseppe Teti. Francesco Rosi fu uno degli autori più importanti del dopoguerra. Raccontò i mutamenti della nostra società e diede vita, con uno suo stile unico e asciutto, al primo cinema d’inchiesta. Nel suo film capolavoro Salvatore Giuliano, del 1962, Rosi racconta la vita del famoso bandito (facente parte del movimento separatista siciliano sorto nel secondo dopoguerra) che compie azioni criminose contro uomini dello stato e diventa inconsapevolmente uno strumento della mafia. All’interno della Corte d’Assise di Viterbo furono girate le scene del processo, con imputato principale Gaspare Pisciotta, relativo alla strage di Portella della Ginestra, ovvero l’eccidio di lavoratori che avvenne il 1º maggio 1947 ad opera della banda criminale di Salvatore Giuliano. La prima strage di Stato dell’Italia repubblicana, dove morirono undici persone e a cui si aggiunsero una trentina di feriti e successivi tre morti a causa delle ferite. Silvio Cappelli |
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