Viterbo – (g.f.) – Riduzione del gettone di presenza, la maggioranza (e non solo) fa orecchie da mercanti.
Da novembre Viterbo 2020 ha presentato una proposta per tagliare del trenta per cento i costi, destinando il risparmio a fini sociali, ma finora non se n’è ancora discusso.
La proposta non è stata calendarizzata e Chiara Frontini lo ha fatto presente ieri a inizio seduta.
“Un silenzio assordante di tutto il consiglio sulla nostra proposta di decurtazione del gettone di presenza del 30 per cento – dice Frontini – dopo l’aumento dei costi della politica nel 2014.
Viterbo2020 non intende fare orecchie da mercante. E se gli altri consiglieri non vogliono tagliarsi il gettone, noi lo faremo”.
Da subito.
“Creando un fondo che a fine anno sarà destinato a iniziative sociali, sottoponendo la scelta alla partecipazione popolare. Saranno i cittadini a decidere a chi dovranno andare quei fondi, per evitare che si perdano nel mare magnum del bilancio comunale su spese che noi non riteniamo prioritarie per la città”.
Un taglio necessario secondo la consigliera Viterbo 2020: “Un atto dovuto in un momento in cui si chiedono maggiori sacrifici ai cittadini, quando un numero sempre maggiore di famiglie non arriva alla terza settimana e tanti commercianti, artigiani e piccoli imprenditori vedono a rischio i sacrifici di una vita a causa della crisi.
In questo quadro anche la politica deve dare l’esempio con dei fatti concreti e tangibili, senza tante parole.
E’ dal 30 novembre che aspettiamo. Non siamo più disposti ad attendere oltre.
Noi intanto iniziamo ad accantonare il nostro 30 per cento per fini sociali, sperando che qualcun altro seguirà lo stesso comportamento”.
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