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Bassano in Teverina - In attesa del master per narratori di comunità la Banda del racconto e Antonello Ricci danno appuntamento a mercoledì 7 gennaio alle 16 per l'ultima audizione preparatoria

Diventa anche tu artigiano delle nostre storie…

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Bassano in Teverina

Bassano in Teverina

Bassano in Teverina – Notevole il successo riscosso dal primo incontro preliminare (tenutosi a Bomarzo nel dicembre scorso): si sta perciò pensando di attivare il corso “itinerante” voluto dal CARBACC per ben due “classi” di apprendisti artigiani dell’immaginario locale (invece della singola classe originariamente prevista).

La seconda e ultima “audizione” è fissata per mercoledì 7 gennaio alle 16: appuntamento a Bassano in Teverina presso la sala Matrimoni (piazza Finzi). Insieme con gli organizzatori saranno presenti Antonello Ricci e gli altri della Banda del racconto (Alfonso Prota, Marco D’Aureli e Pietro Benedetti).

Nel corso dell’incontro verrà comunicato ai partecipanti il calendario delle dieci lezioni “peripatetiche” che si terrà tra gennaio e giugno nei 10 centri dei Cimini coinvolti nel progetto. La prima lezione è fissata per il 14 gennaio a Orte e sarà dedicata ai documentari pasoliniani La forma della città e Le mura di Sana’a.

A margine di questo corso di “prima formazione” per passeggiate/racconto cresce intanto l’attesa per il master per narratori di comunità voluto dal consigliere regionale di Per il Lazio Riccardo Valentini; master che si terrà in seno al DISBEC dell’Università della Tuscia a partire da ottobre (a.a. 2015-16).


«DIVENTA ANCHE TU ARTIGIANO DELLE NOSTRE STORIE»

I monti Cimini nello sguardo dei «viaggiatori dell’immaginario»: un modo nuovo di riscoprire e narrare pubblicamente gli immaginari dei nostri paesaggi. A cura di Antonello Ricci e Banda del racconto.

Il CARBACC (Consorzio Aree Basse Colline Cimine che unisce, nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale del Lazio 2007/2013, i comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Corchiano, Orte, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vasanello, Vignanello comune capofila e Vitorchiano) è lieto di presentare una edizione straordinaria nuova di zecca di Banca del racconto.

«C’ERA UNA VOLTA»… I MONTI CIMINI (Saper narrare paesaggi).

Corso di formazione “itinerante” a cura della Banda del racconto. 10 città 100 “passaggi” 1000 racconti: a spasso su e giù per i Monti Cimini in compagnia dei viaggiatori dell’immaginario. Corso di prima formazione (in 10 lezioni “peripatetiche”) dedicato alla ricerca raccolta trasformazione e pubblica restituzione di storie di viaggi e viaggiatori e di paesaggi locali.

L’iniziativa si svolgerà tra gennaio e maggio 2015. Prevede la formazione di una classe di 10 giovani (e meno giovani) del territorio cimino. Essa è indirizzata a tutti quei “passionisti” del territorio locale che vogliano imparare ad ascoltarne le storie per poi “restituirle” pubblicamente (nelle forme itineranti della passeggiata/racconto) alle comunità di appartenenza (ma anche ai viaggiatori “virtuosi”) di questo nostro tempo inquieto e sradicato.

L’iniziativa è realizzata con le risorse della Regione Lazio PIT (Progettazione Integrata Territoriale). Per info 339/2197872 – carbacc.pit@gmail.com


 

Chi è l’«artigiano dell’immaginario»? La nuova figura che serve a restituire pubblicamente le storie del nostro territorio, recuperare le memorie del passato e inscenare le tradizioni locali (orali e non) facendole rivivere. L’artigiano è il custode dell’ascolto e della narrazione. Egli sa rendere visibile una storia che, altrimenti, resterebbe invisibile. Egli è il moderno cantastorie che nella bisaccia delle sue esperienze sa ripescare folklore, tradizione, saggezza, storia e cultura di un intero territorio, dopo aver appreso le migliori modalità di presentazione per restituire tale bagaglio alle comunità di appartenenza e ai turisti.

L’associazione che contribuisce a formare un artigiano dell’immaginario è la Banda del racconto: nata formalmente nel 2011 con sede a Viterbo, essa lavora da anni sul territorio della Tuscia e dell’Italia centrale con spettacoli, libri e graphic novel, passeggiate/racconto e reading/concerti.

Il progetto Banca del racconto, finora uno dei più significativi fra quelli realizzati dalla BdR, insiste sul territorio e i suoi paesaggi a partire dai patrimoni narrativi locali. L’obiettivo è restituire alle comunità coinvolte i patrimoni orali e letterari raccolti diffondendo, in modo quanto più possibile sociale e condiviso i saperi “alti” e quelli comuni e popolari.

Come si articolerà il corso? Si tratta di un corso di prima formazione articolato in 10 lezioni “peripatetiche” (una ciascuna per i comuni coinvolti) dedicate alla ricerca, raccolta, “trasformazione” e pubblica restituzione di storie di viaggi e viaggiatori e di paesaggi locali.

10 temi per 10 lezioni:

BASSANO IN TEVERINA – L’arte di far ridere: dal Bagaglino alla Piazzetta – Bassano in Teverina seconda patria per Mario Castellacci.

BOMARZO – Il Sacro Bosco “parla” spagnolo: Bomarzo surrealista e altre “declinazioni” del genius loci (da Dalì a Mujica Lainez e Borges; passando per Mario Praz).

CANEPINA – Un “re” canepinese alla corte della repubblica di Siena (leggende da Medioevo-Novecento): persistenze locali del mito di Angelo Meloni, detto “Picino”, fantino pluridecorato al Palio.

CHIA – Quando la torre divenne un Castello: Chia ricorda Pierpaolo Pasolini.

CORCHIANO – VASANELLO – BASSANO IN T. – Toponimi fossili, città perdute, laghi fantasma: la parola al Gran Romanzo della Archeologia (con un orecchio sempre anche ai più modesti cronisti locali).

ORTE – Somiglia a Sana’a la forma della città di Orte (cinema, realtà, progresso secondo Pierpaolo Pasolini).

SORIANO NEL CIMINO – Che fragor di mare! La Sicilia a Soriano: da Pian della Britta alla Bastia, dalla aerea piazza al villino rosa – ritrovare i luoghi della Soriano di Luigi Pirandello a partire dalle novelle e dai versi del siciliano.

VALLERANO – Narrare i narratori: Alvaro e Bigiaretti secondo Vallerano (i due romanzieri nel ricordo popolare e nei racconti della comunità valleranese).

VIGNANELLO – Servo vostro, principe… sulle tracce di un prolungato soggiorno di Franz Joseph Haydn a Palazzo Ruspoli.

VITORCHIANO – Saper vedere Vitorchiano: il borgo e il suo masso, la rupe e la ripa nello sguardo di illustratori e cineasti (da Escher a Mario Monicelli).


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5 gennaio, 2015

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