Viterbo – Hanno rischiato di finire nei guai per trenta statuette di Babbo Natale.
Tutto è bene quel che finisce bene per una coppia di giovani romeni, commercianti, scagionati completamente dalle accuse.
Alla sbarra, davanti al tribunale di Viterbo, erano finiti per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione. I prodotti in questione erano una trentina di statuette in ceramica raffiguranti il caro vecchio barbuto, carico di pacchi, col suo immancabile vestito rosso.
Il sequestro risale a pochi giorni prima di Natale 2013: le statuine non avevano il marchio Ce. Ma dal non avere il marchio ad avere marchio contraffatto, ce ne passa. Se poi l’applicazione del marchio non è prevista per quel tipo di prodotti, allora, di che parliamo?
Se n’è accorta l’avvocato della coppia, Marina Costaggini, che al giudice ha presentato un elenco completo di prodotti che necessitano della marcatura Ce. I soprammobili in ceramica non sono nella lista: assoluzione perché il fatto non sussiste.
Ma hanno rischiato grosso: pena fino a due anni e multa fino a 20mila euro per il commercio di prodotti con marchio contraffatto. Da due a otto anni per la ricettazione.
Il processo a lieto fine era il più bel regalo che Babbo Natale potesse fargli.
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