Marta – Riceviamo e pubblichiamo – E’ terminata da poco la preghiera e la visita ai presepi di Castello Araldo, da parte di tanti martani, che al seguito del parroco del paese don Roberto, si sono recati questo pomeriggio, in uno dei luoghi storici di Castello Araldo, in cui sono stati realizzati da Tonino Vallesi, due caratteristici presepi, sotto le antiche mura del maniero che in passato, ha ospitato crociati e Templari.
All’interno della chiesa, si è svolta una cerimonia introdotta dal precettore dell’ordine dei Templari Guglielmo Famà, che ha illustrato il ruolo degli antichi guerrieri cristiani, facendo un analisi sul valore trasmesso dai Cavalieri, successivamente, il parroco di Marta, insieme ai fedeli, ha pregato nell’antica chiesetta templare annessa alle diroccate mura del Castello benedicendo i due presepi.
Situate, in due piccole grotte antiche, che con inventiva e genio e tanta passione, sono state fatte da Antonio Vallesi. Scenografie della Natività che hanno incantato chi ha avuto modo di vederli, in un luogo ameno a due passi dal fiume Marta, vicino all’antico castello, che conserva una chiesetta templare, adibita all’investitura dell’ordine e dove incombe un passato storico eccezionale.
Infatti Castello Araldo nella periferia di Marta, fu costruito durante il periodo delle crociate e serviva per rifocillare e per il cambio dei cavalli, delle armate crociate e dei templari i quali , una volta sbarcati a Civitavecchia provenienti dalla terra Santa, venivano in questo castello, per riposarsi e per proseguire per la nota via Francigena.
Fino agli anni ’60, era tradizione nel mese di maggio, recarsi in processione, partendo dalla piazza centrale con il parroco e al seguito i fedeli, fino a raggiungere la chiesetta templare di Castello Araldo, dove il sacerdote diceva la messa e questo appuntamento era diventato per i Martani, irrinunciabile, poi i rovi, l’abbandono e l’incuria, ricoprirono questa antica chiesetta, che grazie a un finanziamento regionale, alcuni anni fa, è stata riportata al suo antico splendore.
I presepi, come lo scorso anno, sono posizionati in grotte medioevali, in cui sono stati posti le statue della Madonna con il bambino, san Giuseppe e i pastori.
Tanti i visitatori e turisti che lo scorso anno, sono venuti da tutta la provincia, ad ammirare queste meraviglie e soprattutto la chiesetta templare e ciò che resta del Castello Araldo con le sue poderose mura una volta inespugnabili che solo il tempo è riuscito a deteriorato, ma che ancora danno l’idea di quanto importante fosse a quel tempo il presidio a due passi dal paese di Marta.
I presepi di Catello Araldo, resteranno aperti fino all’Epifania e nei giorni a venire, per dare modo a chi non li ha ancora visti, di ammirarli in tutta la loro bellezza e visitare sia la chiesa Templare e i resti del castello. Dopo la visita e la benedizione dei presepi, a tutti i visitatori, è stato offerto un panino con la porchetta e vino che hanno chiuso questo appuntamento natalizio.
Danilo Piovani
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