Viterbo – (p.p.) – “Manterremo alta l’attenzione sulla sicurezza stradale”.
Nato a Montefiascone, ma valentanese di adozione, Gianluca Porroni, 40 anni sposato con una figlia di 12, si insedia al comando della polizia stradale di Viterbo. Prende il posto di Federico Zaccaria, trasferito a Roma al reparto prevenzione crimine.
Terminati gli studi, Porroni ha vinto il concorso per vice commissario all’accademia di polizia di Roma e dopo ha preso servizio per quattro anni a Verbania, per poi essere trasferito a Perugia per un paio di anni, fino al penultimo incarico decennale all’istituto per sovrintendenti di Spoleto. Ora è nel capoluogo.
“A Spoleto – dice Porroni – sono stato prima direttore dell’ufficio corsi e poi di quello degli studi e delle documentazioni. Mi occupavo della formazione degli agenti e, più in generale, dei sovrintendenti. Poco prima di Natale, sono venuto a sapere del nuovo trasferimento a Viterbo.
E’ qui che ho la mia famiglia e, viste le mie origini, per me è stato un bel regalo. E’ un incarico prestigioso e di grande responsabilità. Sono riconoscente alla mia amministrazione per il compito che ha voluto affidarmi. Anche sulla scia di chi mi ha preceduto, voglio mantenere buoni rapporti con le varie istituzioni dello stato e coi miei colleghi”.
Porroni guiderà l’ufficio centrale di Viterbo e i due distaccamenti di Tarquinia e Moterosi. 85 unità in tutto compresa l’amministrazione civile. “Sarà un compito impegnativo, specie sui distaccamenti, quello di Tarquinia che ha competenza sulle direttrici costiere, in particolare l’Aurelia con la vicinanza a Civitavecchia, e poi quello di Monterosi che, con la Cassia, fa la spola tra il Viterbese e e la Capitale. Non mancherà la nostra presenza anche sull’Autostrada allo svincolo per Orte che è un nodo centrale della viabilità”.
Porroni ha chiaro da dove partire. “Manterremo alta l’attenzione sulla sicurezza stradale, perché, ogni anno, l’Italia paga un prezzo altissimo di vite per gli incidenti. Immagini spiacevoli che vorrei evitare. Il nostro impegno sarà massimo anche a livello di prevenzione e informazione. Continueremo, infatti, a visitare le scuole perché è doveroso e opportuno avere un rapporto costante coi giovani di oggi che saranno gli utenti della strada di domani.
Al di la dell’aspetto sanzionatorio, è importante una cultura del rispetto delle regole, i servizi mirati sul trasporto di merci speciali, per la guida in stato di ebrezza e le stragi del sabato sera.
Agiremo a 360 gradi per prevenire e reprimere. Non tralasceremo attività di polizia giudiziaria che, spesso, ci tiene occupati, anche intensamente. Infine – conclude Porroni – è mia intenzione instaurare rapporti di rispetto col personale e con le sigle sindacali. Il dialogo coi miei uomini sarà costante”.
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