Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Di fronte all’ipotesi del progetto di recupero della cava sita in località Borghetto di Civita Castellana ed in una zona molto prossima alle aree coltivate con metodo di produzione biologico, il Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre, a seguito dell’assemblea dei soci fondatori svoltasi presso la sala consiliare del comune di Civita Castellana venerdì 9 gennaio, tenendo conto del rischio legato alla contaminazione delle falde acquifere che rappresentano la fonte di approvvigionamento idrico dei cittadini, il Bio-distretto esprime pieno sostegno alle azioni di tutela che verranno intraprese dal comune di Civita Castellana.
Il Bio-distretto della Via Amerina, raccogliendo l’accordo unanime dei partecipanti, ritiene necessario provvedere a raccogliere la documentazione aggiornata dell’area oggetto del piano di recupero.
In particolare, tale documentazione sarà depositata dal comune di Civita Castellana all’assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo. Inoltre, una delegazione del Bio-distretto, composta dal presidente Livio Martini e dal coordinatore del Comitato scientific Famiano Crucianelli, nelle prossime ore incontrerà l’assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo per un confronto aperto sui temi in questione.
L’assemblea del Bio-distretto ha deciso di proporre ai singoli comuni l’introduzione di misure di salvaguardia, intese come varianti agli strumenti urbanistici al fine di promuovere politiche coordinate in materia di tutela, conservazione e valorizzazione del territorio del Bio-distretto per affermare la sua peculiare vocazione all’innovazione sociale ed economica, partendo dall’agricoltura biologica.
A tale proposito sarà importante la condivisione della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo per far sì che le misure di salvaguardia possano caratterizzare futuri piani territoriali paesistici.
Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY