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Viterbo - Protocollo regione - camera di commercio - Nella Tuscia il numero più alto d'imprese in rosa

Sportello donna, un aiuto per l’impresa al femminile

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Serenella Papalini, Domenico Merlani e Lucia Valente

Serenella Papalini, Domenico Merlani e Lucia Valente

Lucia Valente

Lucia Valente

Serenella Papalini

Serenella Papalini

Serenella Papalini, Domenico Merlani e Lucia Valente

Serenella Papalini, Domenico Merlani e Lucia Valente

Viterbo – (g.f.) – Uno sportello donna per aiutare l’impresa al femminile.

Nonostante nella Tuscia ci siano più imprenditrici che nel resto d’Italia e della regione, c’è comunque bisogno di un aiuto.

Ci pensano camera di commercio e regione, con la sottoscrizione di un protocollo per lo sportello che aprirà a breve. Si parte da Viterbo.

“Quando una donna si reca in banca – spiega Serenella Papalini del comitato promozione imprenditoria femminile – il progetto nemmeno lo guardano.

Chiedono chi sei, se sei sposata e quanto guadagna tuo marito. C’è una consapevolezza che va costruita”.

Stamani in camera di commercio la presentazione dell’iniziativa con l’assessora al Lavoro della regione Lucia Valente, Papalini e il presidente Domenico Merlani.

“Sul territorio abbiamo oltre 10mila imprese guidate da donne – ricorda Merlani – ovvero il 26,7 per cento del totale, mentre nel Lazio siamo al 24,6 e in Italia 21.4 per cento.

E’ il dato più alto, con l’agricoltura, settore più diffuso, seguito da ristorazione, commercio, agenzie viaggio. Meno bene il manifatturiero”.

Il 74 per cento delle imprese al femminile sono individuali.

“Come camera di commercio – osserva Merlani – accogliamo con soddisfazione l’intesa con regione e comitato imprenditoria femminile.

Sempre più vogliamo essere lo strumento per chi intende avviare attività, attraverso il quale far conoscere gli strumenti che la regione mette in campo. Ci siamo offerti come partner”.

Informazioni da divulgare non mancano. “Con fondi ministeriali – spiega l’assessora Valente – vogliamo far arrivare sul territorio subito le opportunità, oggi per le donne, ma anche a giovani e persone con disabilità.

Il fatto che le imprese al femminile siano in gran parte società di persone, vuol dire che le donne si mettono in discussione, rischiando loro stesse.

Sono ben felice di partire da Viterbo.

La questione di genere non è del tutto superata, serve una corsia preferenziale, un aiuto, come avviene anche in altri ambiti”.

Lo sportello come prima accoglienza alle idee che possono diventare impresa. “Vogliamo parlare con le donne – spiega Papalini – partecipare in modo attivo.

E’ la chiave che ci ha permesso d’entrare in maniera operativa in questa realtà con il comitato. Abbiamo organizzato incontri molto seguiti, c’è chi ha ottenuto risultati.

Il nostro è un supporto, indichiamo una strada, perché nel mondo del lavoro i problemi sono molti”.


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23 gennaio, 2015

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