Viterbo – Cartelle pazze Inps a disoccupati, cassaintegrati, con richieste di pagamento anche di quattrocento euro. Sono arrivate a molti viterbesi nei giorni scorsi.
La denuncia è della Cgil e ieri Massimiliano Bernini, parlamentare 5 Stelle, ha inviato un’interrogazione al ministro dell’Economia Padoan per avere chiarimenti.
“In questi giorni – si legge nell’interrogazione – sono state pubblicate circolari emanate da varie segreterie Cgil e Spi-Cgil che denunciano emissioni di cosiddette cartelle pazze Inps.
Oltre a un testo incomprensibile, presentavano ingiunzioni di pagamento risultate fissate per giorni già superati all’atto della consegna postale e sarebbero state consegnate a disoccupati, lavoratori in mobilità e cassintegrati ai quali si richiedono pagamenti all’Agenzia delle entrate con cifre fino a 400 euro, del tutto prive di una coerente spiegazione”.
L’Inps, ricorda Bernini, ha chiarito che si tratta di un errore partito dalla piattaforma fiscale e che le sedi territoriali hanno già avuto gli elenchi dei pensionati interessati.
Siccome, continua Bernini, l’errore si è ripetuto più volte negli anni e dal momento che il parlamentare pentastellato non ha notizie di circolari Inps consegnate ai componenti l’elenco degli interessati che hanno ricevuto le cartelle pazze, chiede al ministro: “Se sia a conoscenza dei fatti e se intenda effettuare verifiche per individuare eventuali responsabilità ed eventualmente segnalare i fatti alla magistratura contabile ove ne ricorrano i presupposti.
Se, nel limite delle proprie competenze, intenda emanare disposizioni affinché l’Istituto nazionale di previdenza sociale spedisca comunicazione cartacea all’elenco degli interessati dal ricevimento di “cartelle pazze”.
Se nel limite delle proprie competenze, intenda emanare disposizioni affinché chi ha pagato somme non dovute sia rimborsato in maniera completa, comprese le spese di pagamento con modulo F24 e altro, automatica, gratuita e nel minor tempo possibile”.
Infine: “Quale sia l’ammontare di eventuali perdite di denaro pubblico dovute ai rimborsi, al costo delle cartelle spedite e altro”.
– Cartelle pazze dall’Inps, non le pagate
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