Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – A Roberto Moncalvo, presidente nazionale Coltivatori Diretti
Al Vincenzo Gesmundo, segretario nazionale Coltivatori Diretti
Gentilissimi dirigenti nazionali Coldiretti,
a fronte delle politiche agricole portati avanti dai governi degli ultimi decenni, io credo che il grande Paolo Bonomi si stia rivoltando nella tomba e non mi meraviglierei se ce lo ritrovassimo un giorno o l’altro a piazza del Popolo a chiamare a raccolta tutti gli agricoltori d’Italia.
Una confederazione come la Coldiretti non può assistere passivamente alle politiche agricole/fiscali del governo. Qui non ci si rende conto che girando per le campagne si vedono soltanto agricoltori con i capelli bianchi e sono pochi, molto pochi, i giovani che si dedicano all’agricoltura e quei pochi che tentano di portare avanti i terreni di famiglia, vengono gravati da nuove tasse (vedi la follia dell’Imu) o vessati dalla burocrazia che impedisce loro di aprire un laboratorio per la produzione di formaggi perché dista a meno di 150 metri dal fosso.
Signori dirigenti, non potete continuare a bussare alle porte della politica con il cappello in mano. La politica la dovete fare voi, come faceva Bonomi, la politica sono gli agricoltori.
In Italia tutti sanno chi è Camusso, chi è Landini, dirigenti che difendono chi ha già lavoro, mentre nessuno sa chi è il presidente nazionale della Coldiretti, che viceversa rappresenta milioni di agricoltori che hanno terreni, che lavorano, che producono, che sgobbano, ma che non guadagnano nulla e che ora sono chiamati a versare ancora nuove tasse.
Signori dirigenti, andatevi a vedere i filmati delle manifestazioni nazionali di Bonomi. Vedrete. Ritroverete la retta via.
Enzo Renato Napoli
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