Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I fatti verificatisi la scorsa settimana a Farnese, a danno dell’ex sindaco Dario Pomarè, e che giungono dopo altre intimidazioni di cui sono stati vittime cittadini farnesiani impegnati negli anni scorsi nel consiglio comunale, generano il senso di un profondo sdegno e richiedono ferma condanna.
L’escalation di barbarie scaricatasi su animali, piante, macchinari e strutture costituisce un linguaggio che non può essere ammesso né tantomeno tollerato: il linguaggio dell’odio e della sopraffazione attraverso la violenza.
Esprimo sincera solidarietà all’ex primo cittadino Dario Pomarè, agli altri ex- amministratori così come all’attuale sindaco e all’amministrazione comunale tutta e la mia vicinanza, umana e istituzionale, all’intera popolazione che ha vissuto e vive momenti di sgomento e di paura: nei confronti di atti che sono volti a destabilizzare, a creare tensione e a impedire ogni espressione di libera dialettica democratica è necessario rispondere con gli strumenti che una società civile deve rivendicare come propri e cioè l’agire secondo regole di civiltà e di legalità.
Esprimo, infine, la più profonda fiducia che le ricerche degli inquirenti possano portare, in modo rapido, alla individuazione dei responsabili.
Alessandra Terrosi
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