Viterbo – (g.f.) – Presidente del consiglio, si naviga a vista.
Nonostante l’aiutino del rinvio a martedì prossimo, nella maggioranza in comune si continua a brancolare nel buio.
Non si vedono candidati eleggibili all’orizzonte, nonostante ieri si siano susseguiti incontri fra consiglieri, con il diretto coinvolgimento del sindaco Leonardo Michelini.
Martedì si vota. Salvo rinvii a sorpresa dell’ultim’ora, difficili da sostenere.
C’è però chi teme un altro giro a vuoto. Non succederà nulla, a meno di clamorosi capovolgimenti di campo.
Nel Pd Francesco Serra rimane il solo candidato, ma all’interno del centrosinistra si prefigura uno scenario Partito democratico contro tutti. A parte Sel, che vale un voto.
Nel Pd c’è chi tenta strade alternative, ma le posizioni sembrano piuttosto rigide. Mentre la posizione del resto della coalizione è nota.
Viva Viterbo, Oltre le Mura e Lista Civica vogliono un presidente civico. Stessa posizione dell’Ncd, a patto che però alla formazione del consigliere Taborri sia riconosciuto un assessorato.
Altrimenti chiedono per loro stessi la presidenza.
Niente di nuovo sotto il sole. Anzi, a breve comincerà a piovere.
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