Viterbo – Scontro fra giovani in maggioranza. Giovani all’anagrafe e di spirito.
Non c’è tempo d’annoiarsi in consiglio comunale. Basta una scintilla per accendere lo scontro nel centrosinistra.
Stavolta l’ha accesa, più o meno inconsapevolmente Chiara Frontini.
La consigliera Viterbo 2020 ha solo rivolto una domanda: “Perché volevo complimentarmi” su un progetto che ha ottenuto dalla regione 106mila euro.
L’Officina dell’arte e dei mestieri.
Momento di smarrimento nei banchi di maggioranza e giunta. Il sindaco si guarda intorno in cerca dell’aiutino.
Di che si parla? Palazzo dei Priori finanziato a sua insaputa. Poi dalla regia arriva il suggerimento e Michelini spiega che si tratta dei soldi per il cinema Genio e la sua riqualificazione.
Non proprio, ma ci si è avvicinato.
La consigliera delegata alla Politiche giovanili Alessandra Troncarelli (Pd) prende la parola per ricordare come quello sia uno dei tanti bandi cui l’amministrazione abbia partecipato.
Si stanno portando avanti i lavori.
Nel tentativo di dare un suo contributo al coinvolgente dibattito, prende la parola la collega Maria Rita De Alexandris.
“Ricordo di cosa si tratta – ricorda De Alexandris – il 23 dicembre sono andata a Roma in regione a firmare la convenzione per conto del sindaco”.
Non l’avesse mai detto. Alessandra Troncarelli non ci rimane molto bene. “Meno male che faccio parte della maggioranza – interviene Troncarelli – sono rimasta spiazzata.
Mi fa piacere che io abbia la delega alle Politiche giovanili e poi ci sono altri colleghi che vanno in regione a firmare convenzioni”. L’atmosfera si scalda.
De Alexandris esce dal consiglio, mentre la collega resta al suo posto e sulle sue posizioni. A lei i giovani, alla De Alexandris il benessere degli animali.
Filippo Rossi non è più presidente del consiglio e finora ha totalizzato due assenze su due come consigliere, ma nessun timore, lo scontro Viva Viterbo – Oltre le mura comunque è assicurato. Cambiano solo i protagonisti.
“Vorrei sapere chi è stato – spiega la consigliera Pd – a dare l’incarico”.
Non appena Troncarelli ne dovesse venire a conoscenza, informi con urgenza Gianmaria Santucci (Fondazione).
Anche lui è curioso di sapere chi è stato. Per altre ragioni.
“E’ un’altra innovazione tecnica dell’amministrazione Michelini? – si domanda – Come si fa a mandare in regione un consigliere comunale per firmare un protocollo, senza che ci sia un’apposita delibera sottoscritta dalla giunta”.
Ma soprattutto, come si fa fa a far incavolare così la consigliera Alessandra Troncarelli?
Giuseppe Ferlicca
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