Viterbo – (g.f.) – “Proviamo ad aiutare non solo la sopravvivenza, ma anche il rilancio”.
La distanza fra la stazione di Porta Fiorentina e il Consorzio biblioteche è di pochi metri. Dall’altra parte della strada e stamani, dopo avere parlato con i dipendenti e il commissario Pelliccia e dopo avere inaugurato il treno Vivalto, il presidente Zingaretti ha visitato la struttura.
Rischia di chiudere perché dal primo gennaio, venendo meno i fondi della provincia, non ci sono più soldi per le attività, ma nemmeno per pagare gli affitti e i collaboratori.
Il presidente della regione ha promesso d’impegnarsi, durante un incontro di pochi minuti, rigorosamente a porte chiuse.
“Non ne siamo soci – dice Zingaretti – però nell’ambito delle politiche culturali faremo di tutto per dare una mano”.
Una delle possibilità, attingere a finanziamenti europei.
“Io penso che l’idea di entrare o uscire da scatoloni societari – osserva il presidente – sia un vecchio modo di affrontare i problemi e creare a volte cento scatole cinesi.
Adesso il punto è costruire le condizioni per mandare avanti il progetto, poi se uno è socio o meno poco conta.
Proviamo ad aiutare non solo la sopravvivenza ma il rilancio del Consorzio”.
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