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Lettere - Paolo Zappi (Fondazione) continua nella sua intemerata contro papa Bergoglio e racconta della solidarietà di molti ecclesiastici dopo la sua prima "riflessione" sulla giustezza della guerra e contro il pontefice

“Qualcuno vestito di bianco che abita in Vaticano…”

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Paolo Zappi

Paolo Zappi 

Viterbo –  Riceviamo e pubblichiamo  – Vorrei continuare la riflessione cominciata la settimana scorsa anche in conseguenza del dibattito che ne è seguito.

Ritenere molto discutibili le posizioni dell’ attuale papa non significa essere anticlericale. E la prova di questa mia affermazione sono i messaggi di condivisione che ho ricevuto da molti amici anche appartenenti al clero. Forse agli scatenati ultrà di Papa Bergoglio sfugge il fatto che può anche esserci chi non vuole gettare nel cestino i valori millenari della dottrina catttolica che potremmo riassumere in Dio, Patria e Famiglia. Su Dio siamo sicuramente tutti d’accordo ma sulle altre due tematiche ho qualche fondata perplessità.

Non stiamo in allcun modo difendendo la nostra integrità territoriale e culturale italiana così come abbiamo lasciato l’istituzione chiamata famiglia in balia dei più stravaganti esperimenti di composizione e scomposizione degli elementi che la formano. Se a questo aggiungiamo la fine della nostra sovranità nazionale ormai subordinata alle deleterie logiche dell’eurofinanza il quadro sulla patria è alquanto cupo.

In questo scenario sarebbe fortemente necessario il sostegno della chiesa cattolica a difesa di quella italianità religiosa che per secoli a portato acqua (anche con le orecchie) al mulino di Santa Romana Chiesa. Purtroppo qualcuno vestito di bianco che abita in Vaticano crede che sia meglio cavalcare il populismo invece che stare al fianco dello zoccolo duro della cristianità.

Non sarebbe più giusto avere una parola di conforto per chi paga le tasse e viene derubato nella propria abitazione invece di portare solidarietà a non meglio catalogati abitanti di campi abusivi che bene che vada non portano alcun beneficio alla causa comune?

Vi piace un mondo così?

Paolo Zappi

Socio fondatore e membro del del direttivo di Fondazione


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24 febbraio, 2015

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