Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La Regione Lazio farà propri i principi della Carta di Milano, la sfida alimentare che animerà Expo 2015”.
A dichiararlo è Riccardo Valentini, Vice capogruppo del Partito democratico al consiglio regionale del Lazio e tra gli autori del protocollo di Milano, ideato dalla fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) e i cui valori e obiettivi sono stati fatti propri dal Governo con la Carta.
“Accolgo con grande entusiasmo la scelta del Presidente Zingaretti. La scelta di accogliere la proposta – prosegue Valentini – di allargare al Lazio gli intenti della Carta. Una straordinaria occasione – prosegue Valentini – per offrire al mondo la visione di un’Italia e una Regione Lazio capaci di rendersi protagonisti assoluti sui temi della sana alimentazione e della lotta agli sprechi alimentari.
Abbattimento del 50% entro il 2020 dell’impressionante cifra di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l’intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola. Infine, impegni precisi anche in merito alla speculazione finanziaria del cibo con gli obiettivi di ridurre i volumi di scambio delle commodities agricole e di trovare un modo per calmierare i prezzi. Un’azione globale – sottolinea Riccardo Valentini – di cui la nutrizione sarà l’anello fondamentale.
La Carta di Milano è una bellissima idea – ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo alla Commissione regionale congiunta Attività produttive (VIII) e Cultura e turismo (V) – Rapportandoci con chi la gestisce, possiamo vedere di organizzare nel Lazio un grande evento per discuterne i contenuti e impegnare o produrre materiali rivolti ai Comuni del Lazio e alle politiche regionali. Mi sembra un buon modo – ha poi aggiunto – per stare dentro questa cosa, un suggerimento che va raccolto”.
Quattro i punti di forza della Regione Lazio per Expo, un evento internazionale che produrrà un indotto di oltre 30 milioni di euro: 1) creare valori durevoli oltre il periodo EXPO per accrescere lo sviluppo socio-economico; 2) intercettare nuovi flussi turistici grazie all’offerta di servizi attorno a itinerari turistici, artistici o religiosi legati al mondo del food; 3) stimolare esperienze di innovazione agroalimentare; 4) sostenere l’internazionalizzazione dei prodotti made in Lazio. Il tutto con un impegno finanziario di 6,9 milioni di euro (4,5 dalla Regione Lazio, 1,5 da Unioncamere e Camera di Commercio, 900mila euro dal Comune di Roma assieme a spezi e servizi nella Capitale).
“L’esposizione universale – spiega il Vice capogruppo del Pd – sarà un’occasione fondamentale di rilancio dei territori regionali, una vetrina internazionale per i nostri prodotti, per le nostre professionalità e per le arti e le risorse naturali e culturali. Il Lazio, infatti, ospiterà una serie di eventi dedicati all’Expo, a partire dal 26 febbraio con la presentazione dello spazio Lazio e Roma. Ma il cartellone d’iniziative – conclude Riccardo Valentini – è ancora più ricco, prevedendo offerta culturale, promozione turistica e iniziative enogastronomiche dedicate in tutta la Regione Lazio”.
Ufficio stampa Riccardo Valentini
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