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TusciawebTv - Come eravamo - A cura di Silvio Cappelli

Santa Maria in Gradi nel ’59: la scarcerazione di Graziosi

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Viterbo –  Importanti immagini del carcere viterbese di Santa Maria in Gradi che ci vengono mostrate ne “La settimana Incom” del 14 agosto 1959 conservata presso l’archivio dell’Istituto Luce di Cinecittà.

Il fatto: finalmente libero il musicista pianista Arnaldo Graziosi celebre per il caso di cronaca nera in cui è stato coinvolto nel 1945.

Si trattò della morte della bellissima moglie ventinovenne Maria Cappa avvenuta il 21 ottobre in piccolo albergo di Fiuggi, apparentemente, per un suicidio con un colpo di pistola.

Nonostante Graziosi, allora trentacinquenne, si sia sempre proclamato innocente fu accusato di uxoricidio e fu condannato nel 1947, con un processo svoltosi a Frosinone, a scontare ventidue anni di galera, per buona parte espiati nel carcere viterbese di Santa Maria in Gradi.

Una storia consumatasi in un ambiente perbene, entrambi marito e moglie erano amanti della musica, dove venne a galla un presunto tradimento, da parte di lui, con un’amante risultata poi illibata anche a seguito di ripetute visite ginecologiche.

Gli italiani, allora molto poveri e ancora scossi dalla seconda guerra mondiale finita da poco, si appassionarono molto alla storia del musicista, della moglie e dell’amante.

Nel 1959 Arnaldo Graziosi, grazie all’impegno di sua figlia Andreina, riuscì ad ottenere la grazia dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. 

Da questo momento in poi tornò con successo all’attività di musicista e di compositore, lavorando spesso anche per il cinema: collaborò in qualità di pianista alle colonne sonore di film come “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975) di Pierpaolo Pasolini e “Al di là del bene e del male” (1977) di Liliana Cavani.

Graziosi morì nel 1997 all’età di 84 anni gettandosi dalla finestra della propria abitazione.

Nelle sequenze de “La Settimana Incom” sono delle scene riprese a Viterbo con giornalisti e curiosi che attendono l’uscita di Arnaldo Graziosi dalla prigione di Santa Maria in Gradi.

Si vedono il musicista che esce dal carcere accompagnato da alcune persone, alcune immagini di repertorio relative al processo con Graziosi che viene portato via in carrozza dopo la condanna e poi quando esce dal cancello del carcere viterbese con la folla e i fotografi che lo circondano.

Il prezioso filmato prosegue, poi, con due servizi su Clark Gable che cena, insieme ad alcune ragazze, in un ristorante romano e sul famoso pittore De Chirico.

Tutto merito dell’Archivio dell’Istituto Luce Cinecittà dove sono conservate tutte le immagini e i fotogrammi più belli di come eravamo, rivissuti attraverso i film, i documentari e i video che hanno fatto la storia del nostro Paese.

Silvio Cappelli


 


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20 febbraio, 2015

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