Bomarzo – Liberi, ma non potranno più mettere piede a Viterbo e provincia.
Così ha deciso il tribunale di Viterbo per i due rom arrestati giovedì mattina a Bomarzo per rapina.
Si tratta di due trentenni, riusciti ad avvicinare una donna sui 55 anni per strada con una scusa.
I due, un uomo e una donna, incensurati e provenienti da Milano, erano a bordo di una Volkswagen Bora. Hanno cercato di strappare di dosso alla signora una collana e degli anelli; lei ha reagito urlando e mettendoli in fuga, ma i carabinieri li hanno rintracciati poco dopo sulla Bomarzese, mentre la signora ricorreva alle cure del pronto soccorso per escoriazioni lievi alle mani e alla gola.
Ieri mattina, il processo per direttissima: davanti al giudice Silvia Mattei gli arrestati hanno negato ogni addebito.
L’arresto è stato comunque convalidato, perché avvenuto praticamente in flagranza di reato, pochi minuti dopo la rapina.
Il giudice li ha rimessi in libertà perché incensurati, ma ha disposto il divieto di dimora a Viterbo, dove non potranno più tornare.
Il loro avvocato Luca Nisi ha chiesto termini a difesa. Il processo continua a luglio.
– Provano a strapparle la collana e gli anelli
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