Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tutelare lavoratori e cittadini e risolvere in fretta il problema di Talete perché, proseguendo lungo questa strada, si rischia di mettere in discussione diritti acquisiti: il diritto all’acqua pubblica e il diritto al lavoro.
Sono mesi, se non addirittura anni che stiamo assistendo ad un vero e proprio tira e molla su una struttura come la Talete che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello nella gestione delle risorse pubbliche. Una struttura che dà lavoro a decine di persone, coinvolgendo decine e decine di famiglie la cui sorte sembra costantemente essere appesa ad un filo.
Un filo che sembra assottigliarsi ogni giorno di più, senza tener conto del periodo di crisi strutturale che stiamo attraversando e che, per quanto riguarda il mondo del lavoro, si traduce in licenziamenti quotidiani e aziende che chiudono.
Non solo, ma il referendum di quasi tre anni fa ha detto forte e chiaro che l’acqua deve essere pubblica e non deve servire alcun interesse privato, ma solo i bisogni dei cittadini e del territorio.
E nessuno di noi quando pensa al futuro della Talete deve venir meno a questi imperativi categorici: acqua pubblica e diritto al lavoro!
Giancarlo Turchetti
Segretario generale Uil Viterbo
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