Roma – Due anni in regione per Nicola Zingaretti e l’Osservatorio Eures-Uil Roma e Lazio stila il secondo rapporto su “Efficienza e produttività del governo Zingaretti”. Un confronto fra l’attuale e la precedente amministrazione Polverini che analizza anche l’aspetto dei costi, comparando le due amministrazioni regionali.
Su questo fronte, il confronto relativo al primo biennio di legislatura, da maggio 2010 a maggio 2012 per Polverini e da marzo 2013 a marzo 2015 per Zingaretti, evidenzia una flessione dei costi pari al 56,5% (-28,2 milioni di euro), riducendosi da 49,9 milioni di euro durante i due anni Polverini a 21,8 milioni durante Zingaretti.
Sempre stando al rapporto, la riduzione è determinata da minori contributi per il funzionamento dei gruppi consiliari (-14,8 milioni di euro), che, dopo l’entrata in vigore della legge 4/2013, sono elargiti secondo diversi criteri di calcolo, passando da 19,6 e 4,8 milioni di euro.
Inoltre sono diminuite anche le retribuzioni degli organi istituzionali (-13,5 milioni di euro), passate da 30,3 milioni di euro per Polverini (di cui 6,3 per la giunta e 24 per il consiglio) a 17 milioni per Zingaretti (rispettivamente 3,1 e 13,8 milioni di euro).
Passando alla produttività dei consiglieri regionali, invece, sommando alle giornate lavorative di consiglio, l’impegno dei consiglieri nelle commissioni (in media 60 giorni lavorativi per Zingaretti) le giornate lavorative di ciascun consigliere regionale dell’attuale legislatura complessivamente stimate sarebbero 127 (pari a poco più di 5 giorni lavorativi al mese), a fronte delle circa 440 giornate lavorative di un comune cittadino in due anni (ovvero un rapporto di 1 a 3,5).
Sempre secondo i dati dell’osservatorio Eures Uil.
Ancora minore era l’impegno lavorativo fra consiglio e commissioni, in due anni di attività di un consigliere della Legislatura Polverini: 76 giorni lavorativi, un sesto delle giornate lavorative di un comune cittadino.
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