Viterbo – Fra Imu e Tasi, nel 2014 ogni viterbese ha pagato 408 euro.
Il Sole 24 Ore fa i conti su quanto gli italiani sono stati chiamati a sborsare per l’anno appena chiuso e il dato è storico: 25,2 miliardi di euro con un 15 per cento in più rispetto all’imposta sulla prima casa abolita nel 2013.
A Viterbo le entrate sono calcolate in 25,6 milioni di euro e come dato procapite la città dei Papi si piazza nella parte alta della classifica, quella con una somma per singolo cittadino fra le più alte.
Quindicesimi, con Padova prima a quota 668 euro.
Si tratta comunque di una media puramente indicativa.
Non è un calcolo su quanto le famiglie sono state chiamate a pagare, perché nel computo rientrano non solo il costo sostenuto da privati cittadini, ma anche attività come negozi, alberghi e capannoni. Pure con questa precisazione tuttavia, nel Lazio il solo capoluogo con una media pro capite maggiore è Roma: cinquecento euro.
Rieti si ferma a 332 euro, Latina a 261 e meglio di tutti è andata a Frosinone. La media scende sotto i duecento euro: 195.
Viterbo si attesta nella parte alta della classifica dove in larga parte ci sono realtà del Nord, mentre il resto d’Italia, Mezzogiorno in particolare si piazza nella zona più bassa.
Di questi 25,6 milioni di euro, poi, occorre capire quanto non sarà possibile riscuotere, dal momento che le somme sono calcolate in base ai bilanci di previsione delle diverse amministrazioni comunali.
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