Viterbo – Braccio di ferro tra Regione e comuni fuori Talete.
La Regione pronta a commissariare i comuni fuori da Talete. In una lettera, l’ente dà alle amministrazioni tenta giorni di tempo per votare l’ingresso nella società, come previsto dalla legge Galli.
“Considerato che – si legge nella nota inviata dalla Regione -, da informazioni assunte presso la segreteria tecnico operativa della conferenza dei sindaco Ato 1 Viterbo, codesta amministrazione comunale non ha provveduto ai sensi dell’art. 153 comma I del D. legs. 152/2006 all’affidamento in concessione d’uso gratuita al gestore del servizio idrico delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, con la presente si invita codesto Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente. In mancanza di tale adempimento, la scrivente amministrazione avvierà la procedure per l’applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell’art. 172 comma 4 del D. legs. 156/2006. Si rammenta che la violazione della previsione di cui al succitato art. 153 comma I comporta responsabilità erariale”.
Nella lista dei comuni: Bagnoregio, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Capodimonte, Caprarola, Castiglione in Teverina, Cellere, Civitella, Fabrica di Roma, Farnese, Gallese, Gradoli, Ischia di Castro, Graffignano, Grotte di Castro, Latera, Lubriano, Montalto di Castro, Monte Romano, Onano, Orte, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Tarquinia, Tuscania, Valentano, Vasanello, Villa san Giovanni e Vitorchiano.
Duro attacco dal sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti. “Non è la prima volta che la Regione invia una nota di questo tenore – dice -. Ne prendiamo atto e, se dovesse essere, rispetteremo i provvedimenti. Continuerò comunque a salvaguardare gli utenti che, con l’ingresso nella società, ci andrebbero a rimettere. Qualche giorno fa, per esempio, abbiamo avuto la rottura di una pompa e, in poche ore, i nostri tecnici hanno risolto il problema. Con Talete, ci sarebbero volute settimane. Senza contare poi il piano delle tariffe: da noi l’acqua costa 0,24 al metro cubo, in Talete sei volte di più. Come sindaco, nel rispetto della legge, sarò vicino ai miei cittadini. Resisterò fino all’ultimo per fare i loro interessi”.
Documenti: Talete, la lettera della Regione Lazio
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