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Viterbo - Lavoratori chiamati al voto dal 3 al 5 marzo

Cgil, al via le elezioni delle rsu

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La manifestazione della Cgil a Roma

La manifestazione della Cgil a Roma 

Viterbo – Le elezioni delle rsu nei settori pubblici del 3-4-5 marzo hanno una grande importanza politica, perché saranno una grande prova di democrazia. Circa tre milioni di lavoratori hanno la possibilità di esercitare il diritto di voto. Noi speriamo che, al contrario delle elezioni politiche, tutti si recheranno ai seggi per votare le rsu.

La partecipazione è tanto più importante e significativa nel momento in cui i settori pubblici e il sindacato subiscono continui attacchi, ed in Italia si attuano politiche che tendono a ridimensionare e togliere diritti invece di estenderli a chi non li ha.

Dalla legge Brunetta al Jobs Act, dalla riforma della scuola al taglio dei distacchi e permessi sindacali, tutto viene imposto in modo autoritario. Noi crediamo che proprio nel momento in cui il sindacato viene delegittimato, facendo credere che non serva, esso deve vedere le elezioni come l’opportunità di ripartire e ripartire dai posti di lavoro, dalle rsu. Quando il sindacato non c’è, il lavoratore è più debole. I contratti non si rinnovano.

La Flc deve essere e strutturasi come il sindacato delle rsu. Votare, rafforzando la Flc, la Cgil, significa premiare chi non ha mai smesso di essere in campo per i diritti ed il salario dei lavoratori ed è un segnale forte perché è un voto che peserebbe molto nei rapporti di forza con il governo su tutte le questioni aperte dalla cosiddetta “Buona scuola”

Su quest’ultima diciamo che vanno bene le assunzioni, che sono il coronamento di anni di lotte sindacali e legali, bene la formazione, bene parlare di valutazione, quella di sistema, ma diciamo con chiarezza di conservare gli scatti di anzianità, valorizzare il lavoro d’aula, pagare l’impegno aggiuntivo. Con altrettanta chiarezza diciamo no all’aumento dei poteri del dirigente scolastico, no alle chiamate dirette dei docenti o alle classifiche online.

Un dato è però certo. Senza investimenti e risorse da mettere nel rinnovo del contratto nazionale di lavoro stiamo parlando del nulla e senza un contratto nazionale e la ripresa di corrette relazioni sindacali, il sindacato non può fare altro che chiamare i lavoratori alla mobilitazione.

Cgil Viterbo


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2 marzo, 2015

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