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Sport - Calcio a 5 - I biancorossi battuti ai rigori dal PesaroFano

La coppa Italia sfuma ai rigori per la Cascina

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La Cascina Orte in campo

La Cascina Orte in campo 

Viterbo – Amara la finale di Coppa Italia di serie A2 per la Cascina Orte del patron Massimiliano Brugnoletti.

I rigori che tanto avevano dato venerdì e sabato scorso, domenica hanno presentato il conto lasciando tanta delusione tra i biancorossi. Una finale che, a 2′ dalla fine del secondo supplementare Vendrame e compagni sembravano aver in mano ma che invece il PesaroFano ha avuto la forza di recuperare. Si è andati poi ai rigori e qui i marchigiani si sono imposti per 9-7.

Rigori che però fanno discutere. Il rigore di Sampaio infatti, come più volte rimarcato e mostrato dai telecronisti Rai, dopo aver colpito la traversa era rimbalzato oltre la linea della porta pesarese e quindi, essendo gol, avrebbe protratto la sfida al terzo e ultimo tiro dal dischetto.

La finale è stata combattuta ed equilibrata con le due squadre che hanno giocato più volte al gatto con il topo allungando in maniera importante e poi facendosi recuperare. Il primo vantaggio era subito di marca pesarese con Lamedica. A metà frazione arrivava il pari biancorosso con Cesaroni bravissimo a sfruttare una giocata intelligente di Sampaio. Il pari caricava i viterbesi ma una punizione deviata fortunosamente da Ganzetti riportava avanti Pesaro.

Questa volta lo svantaggio faceva sbandare un po’ gli ortani che nel giro di poco subiscono anche il 3-1 di Matosevic. A riportare in gara gli uomini di mister Diaz era Cesaroni che chiudeva in rete una buona manovra corale. Prima dell’intervallo però nuovo affondo marchigiano e rete del 4-2 ancora con Lamedica. Nell’intervallo mister Diaz si faceva sentire e cambiava anche tattica e la ripresa si apriva con l’Orte più intraprende e aggressivo.

Dopo appena 4′ di gioco ed Egea infatti con una cannonata riapriva la gara. A questo punto la spinta dell’Orte era sempre più forte e prima bomber Sampaio riusciva a trovare il gol del 4-4 e poi un immenso Paolo Cesaroni con una giocata d’altissima classe portava avanti per la prima volta i suoi. Vantaggio che reggeva fino a 7′ dalla fine quando Tonidanbel di punta trovava il nuovo pari che spediva i due quintetti ai supplementari. Extra time che si apriva con il vantaggio dell’Orte con Sampaio che ribatteva in rete una corta respinta del portiere del Pesaro.

6-5 era anche il punteggio di fine primo tempo supplementare. Nel secondo supplementare, A 2’20” dalla sirena, Juan Puertas trovava il gol del 7-5 che sembrava decidere il match. Il Pesaro però non ci sta, coach Osimani alzava il portiere di movimento e prima Lamedica e poi Perisic firmano la rimonta. Ultima emozione la traversa di Sampaio su punizione, poi l’epilogo ai rigori con il gol di Jelavic, l’errore di Egea, il gol Tonidandel e il gol non visto di Sampaio.


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9 marzo, 2015

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