Viterbo – Trentasette anni fa morivano Aldo Moro e cinque uomini della scorta in via Fani per mano delle br. Questa mattina le alte cariche dello Stato hanno ricordato la strage.
Il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul caso Moro, Beppe Fioroni, ha fatto sapere che il governo si impegnerà per il ritorno in Italia di Alessio Casimirri, uno dei due brigatisti ancora all’estero, perchè sconti la sua pena nel nostro Paese.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona a via Fani, a Roma, in memoria degli agenti della scorta uccisi durante il rapimento di Aldo Moro il 16 marzo del 1978. Anche i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, hanno deposto due corone di fiori sulla lapide che ricorda le vittime di via Fani.
Il governo, e in particolare i ministri Gentiloni ed Orlando, “faranno di tutto per far sì che Alessio Casimirri, uno dei due br di via Fani ancora all’estero, possa rientrare in Italia e pagare il debito con la giustizia perché sa tanto e può dirci tanto del caso Moro”. Così Beppe Fioroni, presidente della Commissione Moro, ad Uno Mattina.
Fioroni ha detto che “Casimirri deve scontare almeno una parte della sua pena. L’Italia ha fatto tanto e sta facendo ancora tanto per Cesare Battisti. Credo che come debito di verità, si debba agire ugualmente verso uno degli uomini di via Fani (l’altro è Alvaro Loiacono). Noi abbiamo buoni rapporti con il Nicaragua, dove Casimirri risiede. Abbiamo contribuito ad abbattere il suo debito. Spero che si possa arrivare a sentire qual è la versione di Casimirri”. Tra le altre affermazioni commentate da Fioroni anche la novità della richiesta di nuove indagini, avanzata dai familiari delle vittime di via Fani, su Giovanni Senzani “mai indagato né perseguito” per il caso Moro.
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