Roma – Il nome di Ugo Sposetti nelle carte dell’inchiesta grandi opere per un versamento da parte di Giulio Burchi, ex presidente Italfer e attualmente indagato.
Intervistato da Libero, il senatore viterbese spiega: “Sarà stato un bonifico a favore delle campagne elettorali o delle fondazioni del Pd e delle loro iniziative politiche e culturali”.
Il giornalista quindi gli chiede: quel versamento allora non era per lei?
La replica di Sposetti è secca: “A me che mi servono i soldi di Burchi? Questa cosa è una sciocchezza totale. I politici sono tutti tracciati. Lasci perdere”.
Resta da capire a chi fosse indirizzato. E’ stato effettuato nell’ottobre 2013.
“Tesoro mio, non sono mica un juke-box – spiega Sposetti – io ho sempre raccolto offerte per le fondazioni, quei soldi vanno là. Giro sempre con i tagliandini con iban e codice fiscale delle fondazioni da sostenere”.
Alla richiesta se pure in occasione dell’intervista ha con sé tagliandi, iban e codici fiscali, la riposta sì: “Ho tutto. Se la incontro, quanto meno cento euro li deve mandare”.
Al cronista viene la curiosità di conoscere se i soldi Bruschi li abbia versati a nome proprio o di Italferr.
“Questo non lo so – è la replica di Sposetti – spero che li abbia fatti a nome suo. Se poi Burchi ha una sua società personale, essendo un professionista, poteva fare le donazioni con quella, rispettando le regole”.
Dalle carte sull’inchiesta, il nome di Sposetti è riportato anche per alcune raccomandazioni per un ex parlamentare.
Sposetti non ci trova nulla di strano: “E allora? Era rimasto senza impiego. Se le servisse, aiuterei anche lei…”.
Alla domanda se abbia peccati da confessare o rimorsi, il senatore Pd ne “confessa” uno: “Forse dovrei andare in pensione e invece continuo a lavorare”.
E’ entrato in Parlamento nel 1987. “Sono da rottamare”. E’ l’osservazione di Sposetti che alla richiesta di un opinione sul premier Matteo Renzi risponde così: “Siamo entrambi tifosi della Fiorentina”.
Il che fa venire un dubbio al giornalista: “Non sarà mica diventato renziano?”
Da questo punto di vista non sembrano esserci dubbi nella replica di Sposetti: “Se lo ripete, la querelo…”.
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