Viterbo – La sesta commissione della regione Lazio ha approvato ieri le modifiche al regolamento regionale sull’edilizia sociale, concernente la determinazione dei criteri e delle modalità definire il canone calmierato: si tratta di un atto in applicazione della legge sul Piano casa, che disciplina in maniera puntuale la materia.
Sono state introdotte regole nuove e più chiare ed i proprietari degli immobili saranno tenuti a rispettare le nuove norme sulla gestione degli alloggi a canone calmierato: da segnalare anche lo snellimento delle procedure per individuare i soggetti a cui saranno affittati gli appartamenti. La soluzione dell’emergenza abitativa, infatti, il rinnovo e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente sono obiettivi da perseguire che si legano molto bene tra loro.
Inoltre, su proposta del sottoscritto e del consigliere Gianluca Quadrana, si dà la possibilità ai comuni fino a 10mila abitanti di fissare il canone per le abitazioni di housing sociale a 3 euro il metro quadrato, mentre negli altri comuni rimane a 4 euro (5 euro nel comune di Roma).
Si tratta di una norma che cerca di venire incontro all’emergenza abitativa nei piccoli comuni, che hanno esigenze diverse rispetto ai grandi centri. E che andrà ad incidere in quei territori, come la Tuscia, dove i comuni con popolazione fino a 10mila abitanti sono la maggioranza.
Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio
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