Viterbo – (p.p.) – “Imu, aboliamo la tassa o le altimetrie”.
Non si placa la protesta contro l’Imu sui terreni agricoli. Si è tenuto, questa mattina, a palazzo dei Priori un incontro degli amministratori della Tuscia per discutere su eventuali provvedimenti da prendere contro quello che molti definiscono un “inutile balzello”.
Una trentina in tutto i comuni presenti alla riunione. Si è cercato di individuare la soluzione migliore per non mettere in ginocchio uno dei settori trainanti della provincia.
Proposte sono venute dal comune di Tuscania. “Chiediamo di abolire l’Imu sui terreni agricoli – dice il vicesindaco Leopoldo Liberati – andando a campensare con un incremento percentuale della rendita dominicale. In alternativa, si potrebbero eliminare le altimetrie per far sì che la tassa venga spalmata su tutti i Comuni, da Pordenone ad Agrigento con un contributo minimo da parte di tutti per evitare che solo alcuni vengano vessati. Noi amministratori non vogliamo essere considerati degli esattori, la tassa l’ha imposta lo Stato che deve gestirla nel miglior modo possibile”.
Messa a votazione, la proposta è passata con il consenso della maggioranza dei partecipanti. Ne nascerà un documento condiviso che sarà firmato e inviato al prefetto diViterbo, all’Anci e ai politici e parlamentari locali.
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